La giovane Italia di Silvio Baldini è pronta per la sua seconda amichevole, questa volta contro la Grecia. Dopo la vittoria contro il Lussemburgo, il commissario tecnico azzurro affronta una sfida più impegnativa, ma con la stessa determinazione e fiducia nei suoi giocatori.
Baldini ha espresso le sue aspettative per la partita, sottolineando l’importanza di mantenere la stessa intensità e qualità tecnica mostrata contro il Lussemburgo. “Mi aspetto di vedere le stesse cose viste in Lussemburgo, anche se l’avversario è più forte”, ha dichiarato il ct azzurro. “Vorrei che iniziassero come nel primo tempo, i giovani devono avere libertà per tirare fuori le loro qualità tecniche.”
La sfida contro la Grecia
La Grecia si presenta come un avversario più ostico rispetto al Lussemburgo, occupando la 47ª posizione nel ranking FIFA. Baldini ha mostrato grande serenità e fiducia nei suoi ragazzi, definendoli “meravigliosi” e sottolineando la loro capacità di scherzare nel tempo libero ma di allenarsi con grande intensità quando necessario.
Tra i giovani talenti, Davide Bartesaghi è stato citato come esempio di maturazione incredibile in un solo anno. Baldini ha sottolineato l’importanza di valorizzare i giovani, affermando che “chi arriva deve avere la prospettiva di capire che i giovani sono una risorsa e non un problema”.
Le critiche ai vivai italiani
Baldini ha lanciato una dura critica ai settori giovanili italiani, definendoli “una struttura più per fare business che per far crescere i nostri ragazzi da un punto di vista tecnico”. Ha paragonato l’allenamento dei giovani calciatori italiani con quello di altri sportivi di élite, come gli sciatori e i tennisti, sottolineando la scarsa cultura del lavoro quotidiano nei vivai italiani.
“Nel tennis e nello sci si lavora tre volte di più”, ha affermato Baldini. “Se i nostri calciatori si allenassero anche solo un terzo di quanto si allenano questi atleti sarebbero molto più forti”. Ha citato l’esempio di Federica Brignone, che ha vinto due medaglie d’oro alle Olimpiadi dopo un intenso lavoro di preparazione.
Il metodo come chiave del successo
Baldini ha sottolineato l’importanza del metodo nel calcio, citando Antonio Conte come esempio di allenatore che vince grazie a una metodologia ben definita. “Un allenatore che arriva quasi sempre primo o secondo è Antonio Conte. Come mai vince? Perché ha una metodologia”, ha dichiarato Baldini.
Ha concluso il suo discorso sottolineando che “i ragazzi prima di andare a scuola dovrebbero praticare un’attività sportiva come fanno in altri Paesi”, evidenziando la necessità di un cambiamento culturale nel modo in cui i giovani calciatori italiani si approcciano allo sport.


