Nel cuore del Piemonte, un’iniziativa innovativa sta prendendo forma per rivoluzionare il calcio giovanile e l’impiantistica sportiva. Il 24 luglio, nella sede della Provincia di Cuneo, si è tenuto un incontro storico tra amministratori locali e tecnici del settore, con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise per le sfide che il movimento giovanile deve affrontare quotidianamente.
L’incontro, promosso dall’assessore allo Sport del Comune di Mondovì Alessandro Terreno ha visto la partecipazione di Pietro Danna consigliere provinciale con delega allo Sport, e degli assessori dei principali centri della Granda: Valter Fantino di Cuneo, Danilo Toti di Fossano e Walter Gramaglia di Bra. Insieme, hanno discusso delle difficoltà comuni che amministrazioni e società dilettantistiche devono affrontare, tra cui impianti che richiedono interventi urgenti, costi di gestione in aumento e la necessità di sostenere un movimento che si regge, in larga parte, sull’impegno di volontari e tecnici.
Un tavolo permanente per il futuro del calcio giovanile
Uno degli obiettivi principali emersi durante l’incontro è la creazione di un tavolo permanente di confronto che coinvolga non solo i Comuni ma anche federazioni e CONI. Questo tavolo avrà il compito di predisporre un dossier da sottoporre ai diversi livelli istituzionali, con l’obiettivo di ottenere il sostegno necessario per migliorare gli impianti e sostenere le società sportive.
«È importante fare rete, condividere criticità ed esperienze e individuare strategie comuni per sostenere le società sportive, che svolgono un ruolo fondamentale per le nostre comunità», ha dichiarato Pietro Danna. L’assessore ha sottolineato come investire nello sport giovanile significhi investire nella crescita dei ragazzi e nella qualità della vita del territorio.
Lo sport come strumento di crescita
Sulla stessa linea l’assessore Alessandro Terreno che ha ribadito l’importanza dello sport come strumento di crescita personale e comunitaria. «Le Amministrazioni locali devono lavorare per favorire la ripartenza di un intero movimento sportivo, che non può prescindere da investimenti strutturali. In un’epoca complessa per le nuove generazioni, lo sport può rappresentare un importante veicolo di maturazione», ha affermato Terreno.
Durante l’incontro, è emersa anche la necessità di guardare alle esperienze europee basate su pianificazioni di lungo periodo e impianti moderni. Gli amministratori hanno condiviso la volontà di istituire un tavolo di concertazione permanente per elaborare un dossier condiviso da presentare alle istituzioni e al CONI.
Il valore educativo del calcio giovanile
Il calcio giovanile non è solo un’attività sportiva, ma un presidio educativo essenziale. Le società sportive affiancano scuola e famiglie nel contrastare disagio, sedentarietà e isolamento sociale. Investire in questo settore significa quindi non solo migliorare le infrastrutture, ma anche offrire ai giovani un ambiente sano e stimolante in cui crescere.
L’iniziativa del Cuneese rappresenta un primo passo verso la costruzione di un confronto stabile tra i principali Comuni del territorio sui temi dello sport e dell’impiantistica sportiva. Come ha dichiarato Pietro Danna«è importante fare rete, condividere criticità ed esperienze e individuare strategie comuni per sostenere le società sportive, che svolgono un ruolo fondamentale per le nostre comunità».
Con questa alleanza, il Cuneese si pone all’avanguardia nel sostenere il calcio giovanile e migliorare gli impianti sportivi, offrendo ai giovani un futuro più promettente e un territorio più vivibile per tutti.



