All’Olimpico di Roma l’Inter ha completato una stagione memorabile aggiudicandosi la Coppa Italia con un successo netto sulla Lazio. Il 2-0 finale, costruito nei primi 45 minuti, ha consegnato ai nerazzurri il secondo trofeo dell’anno dopo lo scudetto, suggellando il percorso del tecnico Cristian Chivu nella sua prima annata sulla panchina. La gara è stata decisa da episodi chiave: una deviazione sfortunata di Marusic su un cross su calcio d’angolo e un tap-in di Lautaro Martinez nato da un errore difensivo della squadra biancoceleste.
Come è cambiata la partita
La sfida ha assunto una direzione ben definita già nel primo tempo. Il vantaggio è arrivato su un calcio d’angolo di Federico Dimarco, con una deviazione in area che ha portato all’autogol di Marusic dopo un intervento di Marcus Thuram che ha complicato la presa del difensore. Il raddoppio è stato figlio di una palla persa da Nuno Tavares sulla fascia: Denzel Dumfries ha recuperato e ha servito un traversone che Lautaro ha appoggiato in rete. Questi episodi hanno tolto fiducia alla Lazio e permesso all’Inter di gestire senza forzare nel secondo tempo, mantenendo il controllo della partita.
La chiave tattica
Il successo nerazzurro è passato per una combinazione di organizzazione difensiva e capacità di sfruttare gli errori avversari. Chivu ha impostato una squadra ordinata, che ha saputo premere nei momenti giusti e non concedere ripartenze pericolose. La Lazio, con un assetto prudente, ha provato a contenere ma ha pagato a caro prezzo due distrazioni individuali. Nel corso della ripresa i biancocelesti hanno provato a riaprire la gara con alcune opportunità, senza però trovare la precisione necessaria per mettere in difficoltà gli ospiti.
Le reazioni dal dopo partita
In mixed zone Cristian Chivu ha rimarcato il valore collettivo del successo, ricordando che il trofeo appartiene all’intera struttura e ai tifosi: un messaggio di equilibrio che sottolinea anche la pressione superata dopo le difficoltà degli ultimi anni. Per Chivu il doblete non è un punto di arrivo ma una base dalla quale ripartire: il tecnico ha chiesto concentrazione e umiltà per trasformare questo momento in un progetto più solido.
Il dispiacere della Lazio e le parole di Sarri
Per la Lazio e Maurizio Sarri la serata è stata amara. Pur avendo seguito la gara dalla tribuna, il tecnico ha analizzato la partita sottolineando come la sua squadra abbia pagato due errori che hanno inciso sul risultato. Sarri ha anche espresso frustrazione per la gestione di alcune vicende organizzative della Lega, portando alla luce il problema del calendario e del derby, e difendendo la prestazione dei suoi giocatori nonostante l’esito negativo.
Volti e protagonisti
Tra i protagonisti della festa c’è Lautaro Martinez, capitano nerazzurro, che ha sottolineato il significato del trofeo per il gruppo e per il club: un segnale di continuità dopo un’annata intensa. Denzel Dumfries, reduce da un periodo di assenza per infortunio, ha trovato luci importanti nel match contribuendo al gol decisivo con il suo cross. Entrambi hanno tributato voti al lavoro di Chivu, considerato dai compagni una guida vincente per questa stagione.
Cosa resta della finale
La serata romana rimane nel segno dell’Inter: è la decima Coppa Italia nella bacheca del club e il coronamento di una stagione in cui la squadra ha saputo unire rendimento e concretezza. Per la Lazio la stagione termina con l’amarezza di non essere riuscita a centrare un risultato che avrebbe aperto la porta all’Europa, ma con la consapevolezza di aver lottato fino all’ultimo. Per i tifosi nerazzurri invece la festa può proseguire, con la speranza che il successo contribuisca a costruire un ciclo solido e duraturo sotto la guida di Chivu.



