La notte della quarta giornata della champions league 2026/27 resterà impressa nella memoria dei tifosi lariani. Il Como ha demolito il Lens per 9-1, una vittoria senza precedenti nella storia recente della competizione. Tra i protagonisti di quella serata c’è il diciottenne Matteo Papaccioli, che ha trasformato un ingresso da sostituto in un momento da leggenda.
Il debutto storico in Champions League contro il Lens
All’81' minuto, il tecnico Cesc Fabregas ha deciso di tirare fuori Papaccioli al posto di Anastasios Douvikas. Il giovane centrocampista, inserito a centrocampo, ha rapidamente dimostrato prontezza e coraggio. Al 61’ minuto l’allenatore affidava a Papaccioli la responsabilità di sostenere la pressione, ma è stato al 91’ minuto che il suo nome è stato inciso sul bilancio finale: sfruttando un assist di Mattia liberali, ha chiuso la partita con il gol definitivo, completando il 9-1.
Il ruolo di Cesc Fabregas e la fiducia nell’Under 19
Fabregas, ex maestro del centrocampo, ha sempre mostrato un occhio attento verso le promesse giovanili. La convocazione di Papaccioli per la partita contro il Torino (dove è rimasto in panchina) era già un segnale di fiducia; la successiva opportunità contro il Lens ha confermato la sua volontà di dare spazio al talento emergente. Il giovane ha risposto con un’esibizione che va oltre le aspettative di un sostituto, dimostrando che la sua crescita è in linea con le ambizioni internazionali del club.
Il percorso dal Brasile alla Primavera del Como
Matteo Oliveira Papaccioli nasce il 9 maggio 2008 a Taubaté, una cittadina dello Stato di San Paolo in Brasile. Fin da piccolo, il calcio è stato il filo conduttore della sua vita, alimentato dal modello di Neymar e dalle prime esperienze di futsal. Intorno ai dieci anni la sua famiglia si trasferisce in Italia, dove il ragazzo continua la formazione in realtà giovanili come Faloppiese Ronago e Sporting Pallavicino. L’anno 2022 segna la svolta decisiva: a soli 14 anni entra nella Academy del Como, dove le sue doti tecniche attirano subito l’attenzione degli allenatori.
L’infortunio al legamento crociato e la rinascita
Il cammino non è stato privo di ostacoli. Dopo una convocazione in Coppa Italia contro il Sassuolo, Papaccioli subisce una grave rottura del legamento crociato, un danno che per un giovane può risultare devastante. Il periodo di riabilitazione, durato diversi mesi, lo costringe a fermare temporaneamente la scalata. Tuttavia, la sua determinazione lo riporta rapidamente in prima linea nella Primavera, dove nel 2026/27 segna anche contro il Manchester United Under 19 nella UEFA Youth League. Il recupero è stato la base per il salto in prima squadra.
Caratteristiche tecniche e prospettive future
Non è un puro centravanti: il suo ruolo naturale è quello di centrocampista offensivo, ma può operare come trequartista, mezzala o esterno destro. Con i suoi 175 cm, il piede sinistro e una notevole visione di gioco, si distingue per il controllo di palla, la capacità di filtrare i passaggi e l’istinto nel collegare il centrocampo all’attacco. L’esperienza nel futsal ha affinato la sua rapidità nei movimenti, mentre le stagioni nella Primavera gli hanno fornito solidi riferimenti tattici. Papaccioli ha già indossato la maglia delle nazionali giovanili italiane (U16, U17, U18) e, a soli 18 anni, è pronto a lottare per una posizione stabile tra i professionisti del Como sotto la guida di Fabregas.



