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3 Agosto 2026

Franco Baresi muore a 66 anni: omaggi e ricordi per il capitano del Milan

Franco Baresi, icona del Milan e della Nazionale italiana, ci ha lasciati all'età di 66 anni. Un viaggio attraverso la sua straordinaria carriera e il suo impatto duraturo sul calcio.

Franco Baresi muore a 66 anni: omaggi e ricordi per il capitano del Milan

Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Franco Baresi, uno dei più grandi difensori della storia. A 66 anni, il capitano del Milan e campione del mondo con l’Italia nel 1982 ha lasciato un vuoto incolmabile. La sua eredità sportiva e umana ha segnato intere generazioni di tifosi e calciatori.

Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, l’8 maggio 1960, Baresi ha legato indissolubilmente il suo nome al Milan, di cui è stato autentica bandiera per venti stagioni. Con la maglia rossonera ha conquistato sei scudetti, tre Coppe dei Campioni/Champions League e numerosi altri trofei, diventando il simbolo di una delle squadre più vincenti della storia del calcio.

Una carriera leggendaria con il Milan

Franco Baresi ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Milan, esordendo in prima squadra nel 1978. La sua carriera è stata caratterizzata da una straordinaria fedeltà al club, che lo ha portato a diventare il secondo calciatore con più presenze nella storia del Milan, alle spalle solo di Paolo Maldini.

Con il Milan, Baresi ha vinto sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Supercoppe Uefa e due Coppe Intercontinentali. La sua leadership e la sua capacità di lettura del gioco lo hanno reso un punto di riferimento per la difesa rossonera. Insieme a compagni come Mauro Tassotti, Paolo Maldini e Alessandro Costacurta, ha formato una delle migliori linee difensive della storia del calcio.

I trionfi con la Nazionale italiana

La carriera di Baresi con la Nazionale italiana è altrettanto impressionante. Ha collezionato 81 presenze, partecipando a tre Campionati del mondo e sollevando la Coppa del Mondo nel 1982. Ha guidato gli Azzurri fino alla finale di USA ’94, dimostrando sempre un grande carisma e una straordinaria capacità di leadership.

Baresi ha partecipato anche a due Campionati d’Europa e ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984 con la Nazionale olimpica. La sua presenza in campo era sinonimo di sicurezza e affidabilità, qualità che lo hanno reso un capitano rispettato e amato.

L’eredità di un campione

Franco Baresi ha lasciato un’eredità che va oltre i trofei e le statistiche. La sua semplicità, il suo carisma e la sua dedizione al calcio lo hanno reso un modello per molti. Il Milan ha ritirato la maglia numero 6 in suo onore, riconoscimento riservato alle figure più rappresentative della storia del club.

Tra i primi a ricordarlo con commozione è stato Giuseppe Bergomi, storico capitano dell’Inter e compagno di Nazionale. Bergomi ha sottolineato l’amicizia e la stima reciproca che li ha legati per decenni. “Franco è stato un grandissimo amico e un capitano vero”, ha dichiarato Bergomi, ricordando gli ultimi momenti trascorsi insieme.

Franco Baresi ha combattuto con dignità una malattia che lo ha accompagnato negli ultimi anni. La sua scomparsa lascia un vuoto nel cuore di tutti gli appassionati di calcio, ma la sua eredità rimarrà viva per sempre. Il Milan e l’Italia perdono un campione, ma il suo esempio continuerà a ispirare generazioni future.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.