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La Final Four della UEFA Futsal champions league ha vissuto a Pesaro una giornata di emozioni forti: per la prima volta la manifestazione si è assegnata in Italia e la Pesaro Futsal Arena è stata teatro di due semifinali decise solamente ai tiri di rigore. Le partite, trasmesse in diretta da Sky Sport, hanno consegnato una finale che vedrà contrapposte lo Sporting CP e il Palma Futsal, risultato di match che hanno alternato momenti di dominio, grandi rimonte e tensione fino all’ultimo penalty. Questo resoconto ricostruisce quanto accaduto in campo, il contesto organizzativo e il valore dell’evento per il movimento del futsal.
La kermesse, inserita nel calendario 2026, ha suscitato grande interesse: la capienza della Pesaro Futsal Arena è stata occupata quasi interamente e si è parlato di circa 8.000 spettatori previsti, con biglietti ancora reperibili tramite Vivaticket e possibilità di acquistare al botteghino nelle giornate dell’evento. Le semifinali si sono giocate venerdì 8 maggio, mentre le finali erano programmate per domenica 10 maggio (terzo-quarto posto alle ore 15:00, finale alle ore 18:00). La presenza delle istituzioni locali e dei dirigenti federali ha dato ulteriore risalto a un appuntamento che la regione Marche ha voluto ospitare con orgoglio.
Giornata di semifinale: cronaca essenziale
Il programma del venerdì ha proposto due incontri intensi: alle 17:30 lo scontro tra Cartagena Costa Cálida e Sporting CP, seguito alle 20:30 dalla sfida tra il campione in carica Palma e i francesi dell’Etoile Lavalloise. Entrambe le partite hanno rispettato la cadenza canonica della Final Four, ma sul piano tecnico sono state caratterizzate da continui ribaltamenti di fronte, gestione del portiere di movimento e momenti decisivi nei minuti finali che hanno spinto le squadre ai tempi supplementari e, infine, alla lotteria dei rigori. La cornice organizzativa ha risposto con un impianto efficiente, servizio biglietteria attivo e copertura televisiva nazionale che ha amplificato la portata dell’evento.
Sporting- Cartagena: la rimonta che vale la finale
Lo Sporting CP ha ribaltato una situazione di svantaggio: sotto 2-0 nella prima frazione per merito di due azioni efficaci del Cartagena, i lusitani hanno cambiato marcia nella ripresa con due gol in rapida successione che hanno riportato la parità. La partita è proseguita in equilibrio, ha vissuto fasi concitate anche ai supplementari e si è infine decisa ai tiri di rigore: a segno tutti gli esecutori dello Sporting tranne uno avversario, e il penalty trasformato da Felipe Valério ha sancito l’8-9 d.t.r. a favore dei campioni lisbonesi. Il percorso verso la finale è stato segnato da dinamiche di squadra, tenacia e risposte difensive decisive, incluse parate che si sono rivelate fondamentali nel momento della verità.
Palma contro Etoile: una partita incredibile
La seconda semifinale è stata forse la più sorprendente: i favoriti Palma sono stati messi in grande difficoltà dai debuttanti francesi dell’Etoile Lavalloise, che hanno messo a segno un primo tempo di grande efficacia e si sono portati avanti con un netto vantaggio. Nella ripresa però il Palma ha operato una rimonta che, tra cambi di modulo e l’utilizzo del portiere di movimento, ha portato la partita fino al 6-6 e oltre, generando un extra time senza reti e una serie di rigori lunghissima. Il finale si è risolto 11-10 d.t.r. a favore dello squadron spagnolo, che ha così conquistato l’accesso alla finale per la quarta volta consecutiva.
L’epilogo dal dischetto
Entrambi i confronti sono terminati ai tiri di rigore, episodio che ha esaltato la tensione agonistica: in entrambe le serie solo un calcio è stato sbagliato o neutralizzato, e per il Palma la parata decisiva del portiere ha negato il successo a un tiratore avversario, consegnando così ai campioni spagnoli la qualificazione. Queste dramatiche sequenze hanno confermato come nei grandi appuntamenti la gestione mentale e le capacità del singolo possano fare la differenza, oltre alla preparazione tattica della squadra e alla profondità della rosa.
Impatto per Pesaro e prospettive per il futsal
L’evento ha rappresentato una vetrina importante per la città e per il movimento nazionale: il presidente del Comitato Regionale Marche e i responsabili locali hanno sottolineato il valore dell’organizzazione condivisa tra Divisione, FIGC, istituzioni regionali e il Comune di Pesaro. Ospitare la UEFA Futsal Champions League ha significato non solo un’affluenza notevole ma anche la possibilità di mettere in mostra le eccellenze del futsal italiano e di incrementare l’interesse giovanile. La finalissima tra Sporting e Palma di domenica 10 maggio alle ore 18:00 chiuderà un weekend che il pubblico e gli addetti ai lavori ricorderanno a lungo.