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Atene (Grecia), 6 maggio 2026 – La serata dei playoff di Eurolega ha offerto due risultati che cambiano gli equilibri: Zalgiris Kaunas e Valencia hanno ottenuto successi decisivi in gara 3, spezzando il momento favorevole di Fenerbahce e Panathinaikos e riaprendo le rispettive serie. In entrambe le sfide sono emerse dinamiche simili: partenza in controllo degli ospiti, reazione delle squadre sfavorite e finale tirato con protagonisti inattesi.
Le vittorie sono arrivate in contesti diversi ma con lo stesso sapore di svolta: la Zalgirio Arena ha inciso come fattore emotivo per lo Zalgiris, mentre al palasport dell’OAKA il Valencia ha trovato ritmo e solidità difensiva per resistere al ritorno del Pana. Queste serate ribadiscono come i playoff di Eurolega siano imprevedibili e decisi dai dettagli, dagli errori negli ultimi possessi e dalla capacità di alcuni giocatori di assumersi responsabilità.
La rimonta di Zalgiris a Kaunas
Lo scenario alla Zalgirio Arena sembrava proibitivo dopo un primo quarto dominato dal Fenerbahce, capace di spingere forte dall’arco e arrivare fino al +19 (16-35) con l’apporto, tra gli altri, di Mikael Jantunen. Tuttavia lo Zalgiris Kaunas ha cambiato marcia nella ripresa: la difesa ha alzato l’intensità, l’attacco ha trovato soluzioni corali e nei momenti decisivi sono emerse le individualità. Azuolas Tubelis ha firmato una prestazione da 26 punti, nuovo massimo personale, condendola con 6 rimbalzi, mentre Nigel Williams-Goss (18 punti) e Sylvain Francisco (12 punti, 8 assist, 7 rimbalzi) hanno preso in mano i possessi nei minuti finali.
Fattori della svolta
Tre elementi sono stati determinanti per la rimonta: il recupero di intensità difensiva, la gestione dei possessi negli ultimi minuti e la riduzione delle palle perse. Il Fenerbahce aveva capitalizzato molto in transizione nel primo tempo, mentre lo Zalgiris ha costretto gli avversari a giocare più a metà campo, limitando le soluzioni semplici. Il pubblico della Zalgirio Arena ha amplificato il momentum, trasformando ogni recupero in energia offensiva.
Valencia resiste e sbanca l’OAKA
Ad Atene il Valencia ha messo insieme una prova collettiva intensa, sfruttando una transizione offensiva fluida e una difesa che ha disturbato il ritmo del Panathinaikos. Gli spagnoli hanno chiuso il primo tempo con un margine consistente e toccato il +19 in avvio di ripresa (43-62). Nonostante il ritorno dei padroni di casa guidato da TJ Shorts, Valencia ha retto psicologicamente e concretamente: Brancou Badio e Jean Montero hanno segnato 16 punti a testa, mentre la squadra ha mostrato freschezza nel controllo dei rimbalzi e nella circolazione di palla.
Mancati pareggi e tensione finale
Il finale è stato ad alta tensione: il Panathinaikos è arrivato fino al -3 con l’ultima opportunità di pareggio ma non è riuscito a concretizzare. Dimitrios Rogkavopoulos ha fallito due tentativi dall’arco che avrebbero potuto cambiare l’esito, mentre Brancou Badio ha chiuso i conti dalla lunetta. La partita ha registrato anche momenti di nervosismo, con l’espulsione di entrambi gli allenatori, segno di quanto fosse alta la posta in palio.
Implicazioni e prospettive per gara 4
Questi risultati riaprono entrambe le serie e impongono una lettura tattica differente per le squadre in vantaggio: il Fenerbahce e il Panathinaikos dovranno limitare gli errori nei possessi cruciali e riprendere il controllo del ritmo per evitare che il fattore campo e l’entusiasmo degli avversari ribaltino definitivamente la situazione. Tra quarantotto ore ci sarà gara 4, occasione in cui Zalgiris proverà a sfruttare ancora il proprio palazzetto mentre Valencia cercherà un altro colpo esterno ad Atene.
In sintesi, la serata ha confermato come ai playoff di Eurolega i margini siano sottili e le energie mentali spesso determinino l’esito finale: due vittorie fuori casa ridanno fiducia a Zalgiris e Valencia e obbligano Fenerbahce e Panathinaikos a reagire immediatamente per evitare il tracollo.