Palace a un passo dalla finale di Conference League: Shakhtar non va sottovalutato

Crystal Palace può centrare la finale ma deve evitare cali di concentrazione contro uno Shakhtar che non molla

Il ritorno della semifinale di UEFA Europa conference league tra Crystal Palace e Shakhtar Donetsk si gioca il 7 maggio 2026 alle 21:00, con i londinesi in vantaggio per 3-1 dopo la gara d’andata giocata in Polonia. A Selhurst Park l’obiettivo è chiaro: sfruttare il margine guadagnato senza sottovalutare un avversario che, nonostante il passivo, ha mostrato qualità tecniche e continuità. Questo articolo analizza i temi tattici, le scelte di formazione e le variabili decisive per capire se Palace riuscirà a completare la rimonta verso la finale.

La posta in palio è elevata anche a livello emotivo: per molti tifosi di Crystal Palace la finale rappresenterebbe uno tra gli appuntamenti più importanti della storia recente del club, con la prospettiva della partita decisiva a Lipsia il 27 maggio. Alla vigilia la squadra di Oliver Glasner ribadisce fiducia e concretezza, mentre lo staff di Shakhtar continua a ripetere che la parola resa non esiste nel loro vocabolario. L’atmosfera a Selhurst potrebbe essere determinante per orientare gli eventi sul campo.

La posizione di Palace e il messaggio di Glasner

Oliver Glasner ha chiesto concentrazione e umiltà: malgrado il 3-1 dell’andata, il tecnico ha ricordato come Shakhtar abbia creato per lunghi tratti e possieda giocatori rapidi e tecnici. Glasner ha sottolineato che il gruppo deve mantenere il proprio livello di rendimento e non cambiare troppo la formula che ha funzionato, puntando sul supporto del pubblico di Selhurst Park come elemento chiave. Il fatto che il tecnico abbia già annunciato l’addio a fine stagione aggiunge uno spessore emotivo a questa fase, con la possibile ultima partita in panchina che potrebbe svolgersi in una finale a Lipsia il 27 maggio.

Il fattore pubblico e la gestione della pressione

Il sostegno dei tifosi è considerato da Glasner un vantaggio strategico: giocare a casa significa avere energia e un ambiente che può aiutare a controllare i momenti difficili. Tuttavia la squadra dovrà evitare ansia da risultato e non farsi trascinare da nervosismi, soprattutto se dovesse subire una rete iniziale. In questo senso il messaggio di non variare troppo i principi di gioco punta a conservare stabilita e lucidità, due elementi necessari per gestire una gara da chiudere tatticamente.

Lo Shakhtar: repertorio offensivo e carattere

Lo Shakhtar Donetsk non arriva a questo ritorno come compagine rassegnata. La formazione ucraina ha mostrato in Polonia idee di gioco basate su possesso, mobilita offensiva e individualita di qualità, con il giovane esterno Alisson Santana tra i protagonisti del primo appuntamento. La squadra è reduce da una vittoria significativa contro la rivale interna Dynamo Kiev e ha raccolto una lunga serie di risultati utili, perdendo raramente nelle ultime uscite. La loro capacità di reagire anche dopo situazioni avverse suggerisce che non sarà una partita da prendere sotto gamba.

Le armi offensive e i rischi difensivi

Shakhtar tende a cercare la superiorita tecnica sulle fasce e a costruire gioco con palleggio verticale; questo approccio crea opportunita ma espone anche a transizioni rapide. Per Palace la chiave sarà contenere gli spazi di Azione e sfruttare le ripartenze: il contropiede, unito alla solidita centrale, puo risultare decisivo. I vistosi risultati esterni nella competizione indicano che gli ucraini sanno giocare lontano da casa, ma la mancanza di esperienza in Inghilterra (mai vittoria nel paese, con D2 L8 nel loro storico con le squadre inglesi) resta un dato da non sottovalutare.

Formazioni, indisponibili e dove vedere la partita

Per la gara di ritorno Crystal Palace dovrebbe ritrovare elementi lasciati a riposo in campionato: tra i rientri attesi vi sono Adam Wharton, Ismaila Sarr, Chris Richards e Jean-Philippe Mateta, mentre Will Hughes è tornato disponibile dopo un episodio di malessere. Rimangono indisponibili Borna Sosa e Evann Guessand, oltre a Eddie Nketiah e Cheick Doucouré. Dalla parte ucraina, Shakhtar potrebbe fare a meno del difensore centrale Marlon Santos. I possibili undici ipotizzati parlano di un Palace pronto a difendere il risultato e di uno Shakhtar che cercherà di imporre il proprio gioco.

La partita del 7 maggio 2026 alle 21:00 è visibile in Gran Bretagna su TNT Sports e in streaming tramite la piattaforma discovery+. In altri paesi la trasmissione è affidata ai titolari dei diritti locali, inclusi i canali negli Stati Uniti. Sul piano statistico vale ricordare che questa è solo la seconda stagione europea per Palace dopo il lungo intervallo dall’ultima partecipazione ufficiale, e che il confronto con squadre ucraine ha già visto i londinesi battere il Dynamo Kiev per 2-0 nella fase a gironi della competizione.

Conclusione: equilibrio tra fiducia e cautela

Il pronostico pende a favore di Crystal Palace per via del vantaggio in trasferta, del fattore campo e della gestione prudente della partita che potrebbero portare alla qualificazione. Tuttavia la somma di esperienza europea di Shakhtar Donetsk, la loro forma recente e la pericolosita di giocatori come Alisson Santana impongono rispetto. Il consiglio tattico per il Palace rimane quello di restare compatti, non aprire il gioco inutilmente e sfruttare il sostegno dei tifosi per chiudere la serie senza rischi inutili.

Scritto da Alessandro Bianchi

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