Salta al contenuto
2 Novembre 2026

Eletti alla FIGC: Malagò con il sostegno della Serie A contro Galliani

Malagò punta al quorum dei club di Serie A, mentre Galliani si affida a AIC e AIAC nella sfida per la FIGC.

Eletti alla FIGC: Malagò con il sostegno della Serie A contro Galliani

Le elezioni della presidenza della FIGC si avvicinano e il campo è già delineato: da una parte Giovanni Malagò, attuale commissario, dall’altra Adriano Galliani, ex dirigente del Milan e senatore di Forza Italia. Entrambi i candidati devono ora convincere i 20 delegati che compongono l’assemblea prevista per il 14 dicembre, dove il 52 % dei voti è ancora in gioco.

Il contesto è più complesso di un semplice scontro personale; le varie leghe – serie a, Serie B, Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti – detengono blocchi di voto con peso diverso. La Serie A controlla 20 % dei delegati, la Serie B il 6 %, la Lega Pro il 12 % e i Dilettanti il 34 %. Ogni gruppo ha le proprie dinamiche interne, e le alleanze tradizionali cominciano a mostrare segni di frattura.

Malagò e il sostegno della Serie A

Giovanni Malagò ha ottenuto finora 11 firme su 20 dai club della Serie A, superando il quorum necessario per la presentazione della sua candidatura. Tra i firmatari figurano Napoli, Roma, Bologna, Torino, Lecce, Genoa, Fiorentina, Frosinone, Monza, Udinese e Parma; Venezia e Sassuolo hanno annunciato l’intenzione di aderire, mentre Inter e Atalanta rimangono indecisi. Il presidente del Cagliari ha espresso una posizione neutrale, ma la maggioranza dei club sembra aver riconosciuto in Malagò un punto di continuità rispetto al periodo di commissariamento.

Le motivazioni del supporto azzurro

Il sostegno della Serie A è stato consolidato grazie a una serie di incontri porta-a-porta in cui Malagò ha sottolineato la necessità di stabilità istituzionale e di un governo in grado di gestire le questioni finanziarie post-pandemia. Alcuni dirigenti hanno inoltre evidenziato il ruolo di Malagò durante la crisi, in particolare il suo impegno a non stravolgere il governo guidato da Buonfiglio. La maggior parte dei club sembra aver valutato tali aspetti più importanti di eventuali divergenze politiche.

Galliani si avvale di AIC e AIAC e guarda alle altre leghe

Nel frattempo, Adriano Galliani è stato proclamato candidato da Associazione Italiana Calciatori (AIC) e da Associazione Italiana Allenatori (AIAC), che hanno già raggiunto il quorum delle firme necessarie. Queste due realtà rappresentano circa il 30 % dei voti complessivi, ma il loro peso reale dipende dal modo in cui i delegati delle leghe inferiori sceglieranno di allinearsi. Galliani ha inoltre ricevuto un primo appoggio da alcune figure di spicco della Lega Pro, che vedono nel suo profilo imprenditoriale una risposta alle esigenze di riforma organizzativa.

Il ruolo delle leghe minori

Il 6 % dei voti della Serie B resta ancora in bilico, così come il 12 % della Lega Pro. Entrambe le categorie hanno espresso, in dichiarazioni pubbliche, la volontà di valutare i programmi elettorali prima di decidere. I Dilettanti, con il loro 34 % di voto, costituiscono il blocco più influente e attualmente non hanno esplicitato una preferenza chiara. La Lega Nazionale Dilettanti, rappresentata da Giancarlo Abete, ha una storia di contrapposizione a Malagò, ma la decisione finale dipenderà dalle proposte concrete che i candidati presenteranno nei prossimi incontri.

Scenario elettorale e possibili esiti

Il calendario prevede l’assemblea del 14 dicembre, ma la campagna è ancora in una fase decisamente “porta-a-porta”. Se Malagò riuscirà a consolidare il consenso anche tra le leghe inferiori, potrebbe superare il quadratino di 50 % necessario per la vittoria. D’altro canto, Galliani punta a capitalizzare il supporto dei federati tecnici (calciatori e allenatori) e a stringere accordi con le leghe di Serie B e Pro per formare una coalizione di maggioranza.

Un eventuale stallo, con nessuna delle due parti in grado di raggiungere la maggioranza, aprirebbe la porta a un nuovo commissariamento prolungato, scenario che nessuno dei protagonisti desidera. La corsa alla presidenza della FIGC resta aperta, e il risultato dipenderà dalla capacità di entrambe le fazioni di persuadere i delegati chiave prima della data decisiva.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.