La città di Rimini ha organizzato una serata speciale per rendere omaggio a Igor protti protagonista di un documentario che ha già attraversato diverse tappe italiane. L’appuntamento al Multiplex Giometti Le Befane è stato pensato come momento di memoria collettiva dopo la scomparsa del calciatore avvenuta il 19 giugno e come occasione per raccogliere fondi a favore di realtà locali impegnate nell’assistenza pediatrica oncologica.
Parallelamente alla serata riminese, il docufilm è stato reso disponibile in streaming in modalità gratuita su Dazn per chi non è abbonato, e proiezioni analoghe sono state organizzate in altre città legate alla carriera di Protti, tra cui Messina. Queste iniziative mettono insieme memoria pubblica, racconto sportivo e sostegno concreto a strutture sanitarie.
Proiezione a Rimini il 29 giugno e finalità benefica
La proiezione riminese, in programma lunedì 29 giugno alle ore 20.30, è stata promossa in collaborazione con il Comune di Rimini e i produttori del film. La serata non è solo una commemorazione: l’intero incasso sarà devoluto ad AROP – Associazione Riminese Oncoematologia Pediatrica realtà che da anni supporta le famiglie dei bambini affetti da malattie oncoematologiche. Questo legame tra tributo sportivo e solidarietà vuole sottolineare come la figura di Protti sia stata vissuta dalla comunità non solo come quella di un atleta ma anche come esempio di appartenenza territoriale e responsabilità sociale.
La città ha già espresso il proprio cordoglio con una camera ardente allestita allo stadio Romeo Neri e con numerosi messaggi di affetto giunti da tutto il paese; la proiezione diventa così un momento collettivo per rivedere la carriera e i gesti simbolici che hanno segnato il rapporto tra Protti e i tifosi.
Distribuzione su Dazn e programmazione nelle città simbolo
Dal 28 giugno il docufilm “Igor. L’eroe romantico del calcio” è stato reso disponibile su Dazn anche in forma gratuita per gli utenti non abbonati, ampliando l’accesso alla pellicola oltre la circuitazione in sala. Questa scelta ha facilitato la fruizione di un racconto che tocca città come BariLazio (Roma), NapoliMessina e Livorno tutte tappe fondamentali della biografia sportiva di Protti.
Il film, presentato in anteprima al Bif&st 2026 e realizzato nella primavera del 2026, ha poi seguito un tour nelle sale italiane: il Cinema Lux di Messina ha ospitato una proiezione il 2 luglio alle ore 21.00, richiamando l’affetto di una piazza dove Protti è stato lanciato e dove i suoi racconti conservano ancora una forte carica emotiva. Parte del ricavato di alcune serate è stata devoluta a reparti ospedalieri locali o ad iniziative concordate con la famiglia dell’ex calciatore.
Il documentario: ritratto sportivo e umano di Protti
Diretto da Luca Dal Canto e scritto insieme ad Alberto Battocchi e Anita Galvano, il film non si limita a una cronologia di gol e trasferimenti: costruisce il profilo di un giocatore visto come un simbolo di un calcio popolare, quello degli anni Novanta, caratterizzato da bandiere figurine e stadi pieni. La sceneggiatura alterna materiali d’archivio, testimonianze di compagni e allenatori e riflessioni di osservatori per restituire sia la dimensione agonistica sia la cifra umana di Protti.
Nel documentario emergono aspetti che hanno segnato la sua unicità: è l’unico calciatore ad aver vinto quattro volte la classifica dei capocannonieri in tre categorie diverse (Serie A, Serie B e Serie C), un primato narrativo che diventa chiave per comprendere la sua carriera itinerante e insieme radicata. Sono presenti contributi di figure note del calcio che raccontano la relazione professionale e personale con Protti, restituendo un quadro di rispetto e affetto duraturo.
Impatto emotivo e memoria collettiva
La forza del ritratto è nel modo in cui un episodio sportivo diventa memoria condivisa: le immagini di esultanze, la consegna ideale della fascia di capitano a Cristiano Lucarelli al termine della carriera, e i racconti di mercati e piazze dove Protti si mescolava ai tifosi creano una narrazione che unisce cronaca e sentimento. Il documentario sottolinea il valore della dedizione, della lealtà e del rapporto tra atleta e comunità, temi che hanno motivato le proiezioni pubbliche e le raccolte fondi organizzate nelle città che lo hanno amato.



