Le principali borse europee hanno chiuso la giornata con un segno positivo, sebbene con variazioni contenute. Francoforte si è distinta con un aumento dello 0,4% seguita da Milano e Parigi con incrementi dello 0,2% e Londra con un modesto 0,1%. Madrid, invece, ha registrato un calo dello 0,4%.
Le tensioni geopolitiche, in particolare il blocco dei negoziati tra Usa e Iran e l’accordo tra Teheran e Oman hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio e del gas naturale. Il Wti ha guadagnato lo 0,98% raggiungendo i 78,94 dollari al barile mentre il gas naturale ha registrato un aumento del 5,15% toccando i 58,4 euro al MWh ad Amsterdam.
Il gas naturale supera i 59 euro a causa delle tensioni e delle manutenzioni
Il prezzo del gas naturale ha superato i 59 euro al MWh sulla piazza Ttf di Amsterdam, con un aumento del 6,53% per i contratti future di settembre. Questo rialzo è stato determinato principalmente dal blocco delle navi nello stretto di Hormuz e dalle attività di manutenzione nel giacimento di Dvalin in Norvegia. Le manutenzioni in corso, insieme a quelle prolungate sull’impianto di Gullfaks e ad altri interventi infrastrutturali, hanno ridotto i flussi giornalieri di almeno 5 milioni di metri cubi al giorno.
La soglia dei 59 euro al MWh non veniva superata dal 29 luglio rendendo questo aumento particolarmente significativo per il mercato energetico europeo.
Le performance settoriali e i titoli in evidenza
Tra i settori in evidenza, i produttori di semiconduttori hanno registrato incrementi significativi, con Nordic e Soitec che hanno guadagnato il 4,7%Infineon con un 3,05% e Stm con un 2,3%. Anche il settore del lusso ha mostrato segnali positivi, con Richemont (+1,65%), Adidas (+1,6%), Swatch (+1,55%) ed Hermes (+1,15%) spinte dalle previsioni degli analisti sui consumi in Cina.
In Piazza Affari i titoli automobilistici hanno mostrato performance contrastanti, con Volkswagen in calo dell’1,21% e la holding Porsche in diminuzione dell’1,96% mentre il costruttore di auto sportive Porsche ha registrato un aumento dell’1%.
Nel settore bancario, Credit Agricole (+0,77%), Banco Bpm (+0,65%) e Commerzbank (+0,45%) hanno mostrato segnali positivi, seguite da Mps (+0,39%), Intesa (+0,22%) e Unicredit (+0,15%). Bper ha chiuso in leggero calo, con un -0,25%.
Le performance dei titoli a elevata capitalizzazione
Tra i titoli a elevata capitalizzazione, Stellantis ha registrato un calo del 2,5% scendendo a 4,75 euro dopo che Bernstein ha tagliato il suo giudizio sul titolo, con un prezzo obiettivo a 4 euro. Unipol ha chiuso in calo dell’1,3% mentre Generali ha mostrato una performance positiva, con un aumento dello 0,9%. Diasorin e Moncler hanno registrato incrementi dell’1,5% ciascuno.
Lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi è rimasto stabile a 76,4 punti con il rendimento annuo italiano in rialzo di 0,2 punti al 3,9% quello tedesco di 0,6 punti al 3,14% e quello francese di 0,7 punti al 3,92%.



