La stagione 2026/26 del Tottenham si è chiusa con un sospiro di sollievo: la squadra ha conservato la permanenza nella Premier League vincendo la sfida decisiva e sfruttando risultati favorevoli dagli altri campi. Dopo mesi segnati da cambi di allenatore, infortuni e tensioni interne, l’arrivo di Roberto De Zerbi ha cambiato la traiettoria del club e ha evitato quello che molti temevano potesse diventare un vero e proprio disastro.
Il momento decisivo è arrivato con la vittoria per 1-0 contro l’Everton, frutto di un gol nel primo tempo di Joao Palhinha, risultato che ha garantito la salvezza ai londinesi. Quel successo ha anche interrotto una lunga astinenza di vittorie casalinghe in campionato, e ha segnato la fine di una corsa al recupero iniziata con la nomina dell’allenatore italiano.
Una stagione al limite: caos, infortuni e decisioni dirigenziali
Il campionato è stato caratterizzato da continui sobbalzi: la società ha vissuto scelte tecniche controverse, tra esoneri e nomine a sorpresa, che hanno destabilizzato l’ambiente. In più, una serie di infortuni ha decimato la rosa: dalla rottura del crociato di James Maddison in amichevole pre-stagionale alle pessime notizie per Xavi Simons, anch’egli costretto ai box per un problema serio. Complessivamente la squadra ha sofferto l’assenza prolungata di numerosi giocatori, indebolendo la creatività e la profondità dell’organico.
La gestione delle emergenze mediche ha sollevato interrogativi sulla preparazione atletica e il recupero, mentre sul mercato estivo il club ha perso obiettivi e visto uscite di peso che hanno reso ancora più complicato il quadro tecnico. Questi elementi hanno contribuito a trasformare il cammino degli Spurs in una lotta quotidiana per la stabilità.
Momenti chiave e tensioni interne
Tra i passaggi più difficili della stagione ci sono stati episodi pubblici che hanno incrinato il rapporto con i tifosi e lo spogliatoio, inclusi confronti sociali e immagini che hanno alimentato il malumore. La squadra ha collezionato una serie di risultati negativi che hanno portato all’esonero di più allenatori: ogni cambio sulla panchina ha comportato un ulteriore periodo di adattamento e incertezza.
L’arrivo di De Zerbi: metodo, passione e risultati
Chiamato a ricompattare il gruppo, De Zerbi ha imposto subito un’idea chiara: lavoro intenso, attenzione tattica e una cura maniacale dei dettagli. Secondo i protagonisti interni, l’allenatore ha vissuto a contatto con la squadra, lavorando con lo staff fino a tarda ora per affinare le soluzioni sul campo. Questo approccio ha reso concreta la possibilità di invertire una rotta che sembrava ormai compromessa.
Il tecnico ha dovuto comunque fare i conti con la lista infortuni: assenze pesanti come quella di Cristian Romero e di altri elementi chiave hanno costretto a scelte forzate, ma la compattezza difensiva e la determinazione del gruppo hanno permesso di strappare risultati fondamentali nelle ultime giornate.
La partita che ha cambiato il destino
Il match contro l’Everton ha sintetizzato il lavoro svolto: una prestazione attenta, un gol isolato ma decisivo di Palhinha e la capacità di gestire la pressione per novanta minuti. Quel successo, unito al risultato favorevole dall’altro campo, ha certificato la permanenza nella massima serie e ha rappresentato il payoff di settimane di lavoro sulla gestione del gruppo e sulla fase difensiva.
Le reazioni dei protagonisti e le prospettive per il futuro
I giocatori hanno espresso gratitudine per l’impatto dell’allenatore: il recupero di Maddison e la riscoperta di energie positive nel gruppo sono stati collegati alla figura del nuovo tecnico. Un centrocampista rientrato da lungo stop ha sottolineato come il mister abbia saputo trasmettere autenticità e fiducia, mentre un altro elemento arrivato a gennaio ha raccontato di aver ritrovato serenità e convinzione fin dai primi giorni.
Nonostante la salvezza, il club affronta ora la necessità di una rifondazione: la società dovrà pianificare un mercato estivo che limiti i rischi fisici, rinforzi le posizioni scoperte e lavori sulla prevenzione infortuni. L’assenza dalla scena europea la prossima stagione può diventare un’opportunità per ricostruire con calma e concentrare le energie sul ritorno a livelli coerenti con le ambizioni del club.
Conclusione
La permanenza in Premier è stata ottenuta grazie a una combinazione di scelte tecniche, spirito collettivo e momenti decisivi in campo. Roberto De Zerbi esce dall’esperienza con meriti evidenti nel raddrizzare una stagione, ma il lavoro non finisce qui: il Tottenham dovrà ora programmare con lucidità per evitare il ripetersi di una crisi così profonda.