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24 Maggio 2026

Perché De Zerbi dovrebbe escludere Kolo Muani e puntare su Solanke nell’ultima giornata

De Zerbi deve valutare la forma e la fiducia: un cambio in attacco può fare la differenza per Tottenham

Perché De Zerbi dovrebbe escludere Kolo Muani e puntare su Solanke nell'ultima giornata

La stagione del Tottenham arriva a un bivio: nell’ultimo incontro casalingo contro l’Everton serve almeno un punto per evitare il peggio. Dopo l’avvicendamento in panchina che ha visto Roberto De Zerbi subentrare a Igor Tudor dopo la pausa internazionale di marzo, la squadra ha mostrato qualche segnale di compattezza ma resta fragile e falcidiata dagli infortuni. I tifosi hanno già fatto sentire la loro voce e il tecnico deve trovare il modo di limitare il malumore con decisioni coraggiose in avanti.

Il problema principale è l’incapacità della squadra di trasformare il fattore campo in un vantaggio concreto: non arriva una vittoria interna in campionato dall’inizio di dicembre, e il rendimento offensivo è stato inconsistente sotto tre allenatori diversi. In questo contesto la scelta di titolare o meno Kolo Muani diventa cruciale, sia per il piano tattico sia per il morale del gruppo. Serve un piano che metta stabilità davanti alla porta e che non esponga il reparto offensivo alle critiche.

Perché mettere Kolo Muani in panchina

Il prestito di Kolo Muani al Tottenham non ha prodotto i risultati attesi: il francese ha segnato una sola rete in campionato e le sue prestazioni offensive sono state spesso confuse e imprecise. Nonostante la fiducia di De Zerbi, che lo ha schierato costantemente, la continuità non è arrivata; la squadra ha pagato in termini di incisività e compostezza nelle ultime fasi delle azioni. Sul piano mentale e tecnico, la sensazione è che il centravanti non abbia ancora ritrovato la serenità necessaria per incidere, e contro una squadra come Everton — aggressiva e concreta — le sue lacune rischiano di essere sfruttate dagli avversari.

Contesto e paragoni

Accostamenti con altri trasferimenti falliti a Londra, come quello di giocatori che non hanno reso nella capitale, emergono facilmente: alcuni paragoni sono impietosi ma utili per capire la gravità della situazione. Il fatto che il giocatore arrivasse da una grande operazione economica e da un club prestigioso aumenta la pressione: il trasferimento da Eintracht Frankfurt a Paris Saint-Germain per 76 milioni di sterline resta un punto di riferimento, ma a Tottenham il rendimento è stato lontano da quelle aspettative. I tifosi e lo staff tecnico attendono reazioni immediate; mettere Kolo Muani in panchina potrebbe fermare la spirale negativa.

Perché Solanke è l’alternativa più credibile

Dominic Solanke è tornato disponibile dopo problemi fisici che ne hanno limitato la continuità nelle ultime stagioni. Il centravanti, arrivato dal Bournemouth con un esborso iniziale di 55 milioni di sterline nel 2026, ha mostrato sprazzi di qualità e capacità di finalizzazione, anche se gli infortuni ne hanno frenato la costanza. Per una partita così determinante l’opzione di schierarlo dall’inizio offre un profilo diverso: presenza fisica in area, letture del gioco e una propensione a finalizzare le occasioni che, in questo momento, sembra più affidabile rispetto alle alternative.

Forma recente e numeri

Nel corso delle ultime stagioni i numeri di Solanke parlano di una carriera con alti e bassi ma con capacità realizzative importanti quando è in forma: la stagione 23/24 gli ha regalato 19 gol in 38 presenze, mentre nelle stagioni successive le apparizioni e le segnature sono calate per via degli infortuni. Quest’anno, pur con meno minuti, ha mostrato lampi di qualità che potrebbero essere decisivi nell’Ultima giornata. Schierarlo dall’inizio permetterebbe a De Zerbi di spostare Richarlison sull’esterno e di provare soluzioni più fluide con Mathys Tel e compagni.

Impatto tattico e decisione finale

La scelta tra confermare un attaccante in difficoltà o lanciare una soluzione che può sorprendere è essenzialmente tattica ma anche psicologica. Mettere in campo Solanke significherebbe puntare su una certa fisicità e su una diversa gestione delle palle sporche in area, mentre affidare ancora i compiti offensivi a Kolo Muani mantiene una linea più fedele alle scelte precedenti ma rischia di confermare l’impotenza sotto porta. De Zerbi deve valutare forma, fiducia e impatto sul gruppo: la panchina per Muani e l’avvio di Solanke possono rappresentare il cambio di passo necessario per chiudere la stagione con un risultato utile.

Autore

Camilla Bellini

Camilla Bellini, ex guida turistica fiorentina, trasformò la visita a Santa Maria Novella in un progetto multimediale: ora dirige approfondimenti su patrimoni locali. In redazione sostiene itinerari slow, firma dossier sulle piccole botteghe e conserva il primo badge di guida della città come ricordo unico.