Il calcio italiano si prepara a una stagione all’insegna della fluidità del gioco e dell’efficienza operativa. Le nuove disposizioni, presentate dall’Associazione Italiana Arbitri durante il raduno annuale a Cascia, mirano a contrastare le perdite di tempo e a ottimizzare l’uso del Var.
Tra le principali novità, spiccano i nuovi protocolli per le sostituzioni e le regole più stringenti per la gestione degli infortuni. Questi cambiamenti, uniti alle innovazioni nel sistema di revisione video, promettono di rivoluzionare l’esperienza di gioco e di spettacolo.
Nuove regole per le sostituzioni e la gestione degli infortuni
Una delle modifiche più significative riguarda il protocollo sui limiti di tempo per le sostituzioni. Una volta ottenuta l’autorizzazione, il calciatore deve raggiungere la linea laterale più vicina e lasciare il campo entro 10 secondi. Il conteggio inizia con l’esposizione del tabellone luminoso da parte del quarto uomo. Se il giocatore non rispetta questo limite, il sostituto non potrà entrare fino alla prima interruzione, salvo casi di sicurezza o infortunio.
Per quanto riguarda gli infortuni, un atleta che necessita di cure o di una valutazione sul terreno di gioco dovrà uscire e rimanere fuori per un minuto dopo la ripresa. Tuttavia, ci sono eccezioni: se un portiere e un calciatore si scontrano, se due giocatori della stessa squadra collidono, in caso di infortunio grave o se l’infortunio deriva da un’infrazione che comporta un’ammonizione o un’espulsione.
Un’altra novità riguarda i calci di rinvio e le rimesse laterali. Se una squadra ritarda deliberatamente l’esecuzione oltre i cinque secondi verrà assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria.
Innovazioni nel sistema Var
Il Var subirà importanti modifiche. Sarà possibile annullare il secondo cartellino giallo che porta all’espulsione tramite revisione video. Inoltre, il Var potrà intervenire per correggere un calcio d’angolo chiaramente assegnato in modo errato, anche quando il pallone è uscito dal campo oltre la linea laterale, purché l’intervento non ritardi la ripresa del gioco.
Queste innovazioni mirano a garantire una maggiore equità e trasparenza nel gioco, riducendo al minimo le interruzioni e migliorando l’esperienza per gli spettatori.
La ripartizione dei diritti tv per la stagione 2026-26
Mentre il calcio italiano si prepara a una nuova stagione con regole più severe, la ripartizione dei diritti tv per la stagione 2026-26 ha già fatto parlare di sé. L’Inter campione d’Italia, è l’unica squadra a superare quota 80 milioni di euro seguita da MilanNapoliJuventus e Roma. Il Pisa invece, chiude la classifica.
La ripartizione dei diritti tv è disciplinata dalla Legge Melandri del 2008, che prevede una suddivisione basata su criteri specifici. Nell’ultima stagione, l’incasso totale lordo della Lega Calcio dai diritti tv è stato di 1,144 miliardi di euro. Dopo le deduzioni per la mutualità, il paracadute per le retrocesse e il contributo ad Agcom, si arriva a 878,5 milioni di euro da distribuire ai 20 club.
La torta viene divisa in tre parti principali: il 50% in parti uguali, il 28% in base ai risultati sportivi e il 22% in proporzione al radicamento sociale che include spettatori paganti, audience media delle dirette tv e minutaggio dei giovani.
L’Inter si conferma al primo posto con 80,2 milioni di euro seguita dal Milan con 72,1 milioni e dal Napoli con 67,2 milioni. La Juventus è quarta con 63,1 milioni mentre il Pisa chiude la classifica con 24 milioni.
Questi dati riflettono non solo i risultati sportivi delle squadre, ma anche il loro impatto sociale e mediatico, offrendo un quadro completo della situazione economica del calcio italiano.



