Torino si prepara a ospitare un evento sportivo di grande rilievo nel panorama del calcio femminile giovanile. Sabato 27 e domenica 28 giugno, gli impianti sportivi del Cit Turin LDE e dell’ASD Borgo Vittoria accoglieranno il torneo internazionale “Dalle classi al campo – Esperanto: una lingua per la pace” un’iniziativa che vedrà sfidarsi club italiani e internazionali nelle categorie Senior e Under 15.
Questo torneo rappresenta il culmine di un progetto ambizioso promosso dal Cit Turin LDE, una realtà storica del calcio femminile piemontese. Il progetto ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dalla Commissione Europea, essendo l’unico nel settore del calcio femminile selezionato in Europa nella categoria Small-scale Not-for-profit European Sport Events. Grazie al cofinanziamento del programma Erasmus+ Sport dell’Unione Europea e al patrocinio della Città di Torino, l’iniziativa promuove valori di uguaglianza di genereinclusione e abbattimento delle barriere culturali.
Un evento di portata internazionale
L’evento vedrà la partecipazione di 11 formazioni provenienti da diverse parti del mondo, tra cui Cit Turin LDEASD Borgo VittoriaAccademia Torino FCTorino FCVenariaMoncalieri womanAosta calcio 511Tatran Prešov (Slovacchia), BFC Borec Veles (Macedonia del Nord), Grenoble Foot 38 (Francia) e Selectivo San Diego (USA). Questo mix di eccellenze locali e internazionali promette spettacolo e competizione di alto livello.
La presenza di Barbara Bonansea
Un momento clou del torneo sarà l’incontro con Barbara Bonansea calciatrice della Nazionale Italiana. La campionessa condividerà la sua esperienza umana e professionale con le giovani atlete, offrendo un modello di ispirazione e motivazione. La presenza di Bonansea sottolinea l’importanza del ruolo delle donne nello sport e il valore dell’impegno e della determinazione.
L’Esperanto come simbolo di integrazione
La scelta di includere l’Esperanto nel titolo del torneo non è casuale. L’Esperanto, una lingua neutrale e universale, rappresenta perfettamente i valori del progetto: integrazionepace e abbattimento delle barriere nazionali. Come l’Esperanto unisce i popoli senza che nessuno debba rinunciare alla propria identità, il calcio femminile diventa un linguaggio universale sul rettangolo verde, promuovendo diplomazia popolare e cooperazione internazionale.
Il torneo non è solo una competizione sportiva, ma un’opportunità per creare un ponte duraturo tra il mondo della scuola e quello del calcio. Attraverso lo sport, le giovani atlete imparano l’importanza del rispetto reciproco, della parità e della collaborazione, valori fondamentali per costruire un futuro migliore.



