Salta al contenuto
4 Settembre 2026

Calcio femminile: la RFEF finanzia la crioconservazione degli ovociti per le calciatrici

La RFEF collabora con una clinica per la fertilità per finanziare il congelamento degli ovuli delle calciatrici spagnole, un'iniziativa senza precedenti

Calcio femminile: la RFEF finanzia la crioconservazione degli ovociti per le calciatrici

Il mondo del calcio femminile sta vivendo una rivoluzione senza precedenti. La Federazione calcistica spagnola (RFEF) ha annunciato un accordo innovativo con una clinica specializzata in fertilità per offrire alle calciatrici della Nazionale spagnola la possibilità di congelare i propri ovuli. Questa iniziativa mira a conciliare la carriera sportiva con il desiderio di maternità, un tema sempre più centrale nello sport professionistico.

La decisione è stata accolta con entusiasmo da Alexia Putellas, capitana della Nazionale femminile iberica e due volte vincitrice del Pallone d’Oro. In un’intervista a El País Semanal Putellas ha definito questa misura “un enorme passo avanti”, sottolineando come la Federazione comprenda le sfide uniche affrontate dalle calciatrici. “Stai servendo il tuo Paese andando contro il tuo tempo biologico, che non puoi fermarti e non puoi diventare madre perché hai bisogno del tuo corpo per lavorare”, ha dichiarato la star spagnola.

Un’iniziativa senza precedenti per il calcio femminile

Il congelamento degli ovuli, noto anche come crioconservazione degli ovociti è una procedura medica che permette di preservare la fertilità. La RFEF ha deciso di finanziare questa opzione per le sue atlete, rendendola disponibile ma non obbligatoria. L’obiettivo non è incoraggiare le calciatrici a rimandare la maternità, ma offrire loro maggiore libertà nella gestione dei propri tempi personali e professionali.

Questa misura si affianca al piano per l’equilibrio tra vita professionale e privata introdotto prima dei Mondiali del 2023. Il piano prevede un sostegno finanziario per le famiglie per coprire le spese di viaggio e permettere alle calciatrici di trascorrere del tempo di qualità con i propri figli durante i ritiri di allenamento. La RFEF sta lavorando per offrire un ambiente di lavoro più inclusivo e supportivo per le sue atlete.

Il contesto internazionale: altri sport si muovono nella stessa direzione

Il calcio non è il primo sport a intervenire sul tema della fertilità delle atlete. Nel tennis, la WTA ha introdotto nel giugno 2025 la Special Fertility Protection Rule una norma che permette alle giocatrici di prendersi un periodo di assenza dalle competizioni per sottoporsi a procedure di preservazione della fertilità. La misura prevede anche una forma di protezione del ranking, consentendo alle tenniste di gestire la propria carriera professionistica e la pianificazione familiare senza essere penalizzate.

In Spagna, l’Associazione dei Calciatori Spagnoli (AFE) ha siglato un accordo con l’Hospital Ruber Internacional per offrire ai propri iscritti e alle loro famiglie servizi specialistici nell’ambito della medicina riproduttiva. L’intesa riguarda sia calciatori sia calciatrici e comprende diverse prestazioni, tra cui la preservazione della fertilità, l’inseminazione artificiale e la fecondazione in vitro (FIV). Gli iscritti AFE potranno beneficiare di condizioni agevolate per la vitrificazione degli ovociti.

Esempi concreti nel mondo del calcio

Il Chelsea ha recentemente annunciato un accordo con la clinica privata Fertility Plus per offrire alle sue giocatrici valutazioni, trattamenti e consulenza specifica in merito alla crioconservazione degli ovociti. Nel 2021, il Racing Louisville è stato il primo club di calcio a raggiungere un accordo con una clinica per questi trattamenti. Questi esempi dimostrano come il tema della fertilità stia diventando sempre più rilevante nel mondo dello sport.

L’iniziativa della RFEF rappresenta un segnale culturale importante: la carriera di una calciatrice e il desiderio di diventare madre non devono necessariamente essere considerati percorsi incompatibili. La possibilità di preservare la fertilità offre alle atlete maggiore libertà nella gestione dei propri tempi personali e professionali, contribuendo a creare un ambiente di lavoro più inclusivo e supportivo.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.