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16 Luglio 2026

Calcio dilettantistico italiano: l’analisi che rivela l’età media degli allenatori e la crescita delle donne nello staff

Il calcio dilettantistico italiano è in trasformazione: scopri come l'arrivo di giovani allenatori e di più donne nello staff tecnico sta rivoluzionando il settore

Calcio dilettantistico italiano: l'analisi che rivela l'età media degli allenatori e la crescita delle donne nello staff

Il calcio dilettantistico italiano è in una fase di transizione. Un’analisi condotta da Golee, la piattaforma gestionale leader nel settore, ha rivelato dati interessanti sullo staff tecnico attualmente attivo. Con oltre 20.000 club e più di due milioni di atleti e dirigenti supportati, Golee è diventata un punto di riferimento per le società sportive dilettantistiche in tutta Italia.

L’analisi ha esaminato oltre 23.000 figure di staff tecnico registrate sulla piattaforma, evidenziando alcune tendenze significative. Quasi la metà degli allenatori (48,6%) ha almeno 45 anni, con la fascia d’età più rappresentata che va dai 45 ai 54 anni. Inoltre, le donne rappresentano solo il 12,3% dello staff tecnico.

L’importanza dell’esperienza e il bisogno di rinnovamento

Tommaso Guerra, CEO e founder di Golee, ha commentato i dati sottolineando l’importanza dell’esperienza maturata dagli allenatori più anziani. Tuttavia, ha anche evidenziato la necessità di integrare nuove energie nel settore. “L’esperienza di chi da anni tiene in piedi il calcio dilettantistico è uno dei patrimoni più importanti del movimento”, ha dichiarato Guerra. “Ma servono più giovani che scelgano di fare gli allenatori, i dirigenti, i formatori, e c’è bisogno di figure senior capaci di formarli e metterli nelle condizioni di crescere.”

La presenza femminile nello staff tecnico è un altro aspetto cruciale. Guerra ha sottolineato che più donne negli staff significano più modelli per bambine e ragazze, più pluralità nei percorsi educativi e maggiori possibilità di allargare la base di chi sceglie di vivere il calcio non solo da atleta, ma anche da allenatrice, dirigente o formatrice.

Maldini e Leonardo: una nuova era per il calcio italiano

Nel frattempo, il calcio italiano sta vivendo un momento di cambiamento anche a livello federale. La nomina di Paolo Maldini e Leonardo come figure chiave nella FIGC ha suscitato grande interesse. Maldini, ex capitano del Milan e simbolo del calcio italiano, e Leonardo, noto per la sua esperienza internazionale, portano con sé una profonda conoscenza delle dinamiche del calcio italiano.

La loro nomina è vista come una mossa strategica per riformare e modernizzare il calcio italiano. Maldini, che ha una lunga esperienza nel settore giovanile, è ben consapevole delle sfide che il movimento deve affrontare. Leonardo, con la sua vasta esperienza internazionale, può portare una prospettiva fresca e innovativa.

Le sfide della FIGC

Tuttavia, la strada da percorrere è ancora lunga. Il calcio italiano è noto per la sua resistenza al cambiamento e per le tensioni tra FIGC e Lega Serie A. Maldini e Leonardo dovranno affrontare queste sfide con determinazione e visione. La loro capacità di lavorare insieme e di portare avanti riforme necessarie sarà cruciale per il futuro del calcio italiano.

La nomina di Maldini e Leonardo è un segnale positivo, ma il vero cambiamento dipenderà dalla loro capacità di influenzare le decisioni e di ottenere il supporto necessario per implementare le riforme. Solo allora il calcio italiano potrà davvero rinascere.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.