Salta al contenuto
6 Agosto 2026

Calcio amatoriale in Svizzera: come ridurre gli infortuni e i costi

Ogni anno, il calcio amatoriale in Svizzera causa decine di migliaia di infortuni con costi elevati. Scopri come prevenirli

Calcio amatoriale in Svizzera: come ridurre gli infortuni e i costi

Il calcio amatoriale è una passione per molti, ma può anche trasformarsi in un rischio per la salute. In Svizzera, ogni anno si registrano circa 40.000 infortuni legati a questo sport, con conseguenze significative sia per i giocatori che per il sistema sanitario. La SUVA ha evidenziato che questi incidenti comportano un totale di 680.000 giorni di assenza dal lavoro, con costi che si aggirano intorno ai 200 milioni di franchi all’anno.

Ma come si possono prevenire questi infortuni? E quali sono le cause principali? Abbiamo parlato con il dottor Marco Marano specialista in medicina sportiva all’Ars Medica per capire meglio la situazione e trovare soluzioni efficaci.

Le cause principali degli infortuni nel calcio amatoriale

Secondo il dottor Marano, gli infortuni più frequenti nel calcio amatoriale riguardano principalmente la caviglia e il ginocchio. Questi danni sono spesso causati da un meccanismo traumatico di torsione repentina che può portare a lesioni anche gravi. Tra queste, la più temuta è la rottura del legamento crociato anteriore un infortunio che può tenere un giocatore lontano dal campo per fino a 12 mesi e comportare settimane o mesi di inabilità al lavoro.

La SUVA ha inoltre rilevato che un terzo degli infortuni è causato da falli. Questo dato sottolinea l’importanza del fair play come strumento di prevenzione. Inoltre, molti incidenti potrebbero essere evitati con una migliore preparazione fisica.

L’importanza della preparazione fisica

Il dottor Marano ha evidenziato che molti giocatori amatoriali sottovalutano l’importanza della preparazione fisica. Non possiamo pensare che il nostro corpo sia in grado di sostenere uno sforzo come una partita di calcio senza un adeguato allenamento afferma. Questo è particolarmente vero per le persone ultratrentenni o quarantenni che fisiologicamente subiscono una perdita muscolare con l’età.

Una corretta preparazione fisica può fare la differenza. Allenamenti mirati possono migliorare la resistenza la forza e la flessibilità riducendo il rischio di infortuni. Inoltre, esercizi specifici possono rafforzare i muscoli e le articolazioni più esposte a traumi, come caviglie e ginocchia.

Il ruolo del fair play

Il fair play non è solo una questione di etica sportiva, ma anche di prevenzione degli infortuni. Molti incidenti potrebbero essere evitati con un comportamento corretto in campo. Il rispetto delle regole e l’evitamento di falli pericolosi possono ridurre significativamente il rischio di lesioni.

Promuovere una cultura del fair play significa anche educare i giocatori all’importanza del rispetto reciproco e della sicurezza. Questo può essere fatto attraverso campagne di sensibilizzazione, corsi di formazione e l’esempio dei giocatori più esperti.

Muoversi è sempre meglio che stare seduti

Per coloro che sono allergici allo sport, la risposta non è la sedentarietà. Secondo il dottor Marano, è sempre meglio muoversi che stare sul divano e passare le giornate seduti. I rischi medici e i costi legati alla sedentarietà sono infatti superiori a quelli derivanti dalla pratica sportiva, anche amatoriale.

Il calcio, con i suoi benefici fisici e sociali, può essere un’ottima scelta per mantenersi in forma. L’importante è farlo in modo sicuro, con una preparazione adeguata e rispettando le regole del gioco.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.