Azzurre show a Leskovac: 6-0 alla Serbia e fiducia in vista di Danimarca

L'Italia femminile ha dominato la Serbia 6-0 a Leskovac: sei autrici del gol, crescita collettiva e appuntamento chiave con la Danimarca il 18 aprile

Allo Stadio Dubocica di Leskovac l’Italia femminile ha costruito una prestazione autoritaria che si è tradotta in un netto 6-0 contro la Serbia nelle qualificazioni ai Mondiali 2027. La squadra guidata dal Ct Andrea Soncin ha mostrato intensità, profondità di rosa e concretezza sotto porta, con sei giocatrici diverse andate a segno. Questo successo non solo regala un risultato tondo, ma rimette le azzurre nelle condizioni di puntare al primo posto del gruppo, l’unico che assegna l’accesso diretto alla fase finale.

La serata di Leskovac è stata significativa anche a livello personale: la centrocampista Laura Giugliano ha celebrato la sua presenza numero cento in azzurro, un traguardo che sottolinea esperienza e continuità. Sul piano tecnico, il match è stato dominato da una pressione alta e da transizioni efficaci che hanno creato sovrannumero sulle fasce e spazi centrali, consentendo alla difesa di giocare con sicurezza e alle attaccanti di finalizzare con precisione.

La partita a Leskovac

Nella prima frazione l’Italia ha trovato rapidamente ritmo e vantaggio: il tabellino finale recita reti al 19′ di Girelli, al 36′ di Oliviero e al 45′ di Lenzini, chiudendo il primo tempo sullo 3-0. La ripresa ha confermato il controllo azzurro: al 61′ è arrivata la conclusione vincente di Caruso, l’88’ ha visto in gol Cantore e nei minuti di recupero, al 93′, la firma di Greggi ha fissato il punteggio sul 6-0. Il risultato è frutto di un insieme di buone letture difensive e di scelte offensive precise, con la squadra capace di creare occasioni sia dalla profondità che da fuori area.

Marcatori e momenti chiave

La distribuzione dei gol su sei protagoniste diverse rappresenta un segnale chiaro: la rosa azzurra possiede molteplici soluzioni offensive. Girelli ha sbloccato la gara con un colpo preciso, mentre Oliviero e Lenzini hanno sfruttato situazioni da calcio piazzato e ribattute. Caruso ha trovato una rete dalla distanza che ha ulteriormente spezzato ogni velleità di rimonta serba, e le reti di Cantore e Greggi hanno certificato la superiorità totale nel finale. Oltre ai gol, sono emersi aspetti positivi come la capacità di gestire il possesso e la solidità sulle palle alte.

Impatto sulla qualificazione

La vittoria ha rilevanza immediata in classifica: l’Italia sale a quota 4 punti nel girone, in una situazione in cui la Danimarca guida con 7 punti e la Svezia è a 4. Solo la prima posizione garantisce l’accesso diretto ai Mondiali, mentre la seconda dovrà passare per gli spareggi, rendendo strategico ogni singolo risultato nelle prossime giornate. Con il successo ottenuto, le azzurre recuperano fiducia e momentum in vista della trasferta decisiva di Copenaghen del 18 aprile, che avrà un peso fondamentale per le ambizioni di qualificazione.

Protagoniste e scelte tecniche

Il Ct Soncin ha puntato su un atteggiamento equilibrato tra solidità difensiva e ritmo offensivo, affidandosi a un modulo che ha permesso ampiezza sulle fasce e superiorità numerica a centrocampo. Le scelte di formazione e le sostituzioni, pensate per mantenere intensità e freschezza, hanno dato i loro frutti con il contributo decisivo delle giocatrici entrate dalla panchina, che hanno mantenuto lo standard richiesto senza perdere ritmo.

Il commento del Ct

Nel post partita il tecnico ha sottolineato come la prestazione conseguita sia il risultato di lavoro e determinazione: secondo Soncin la squadra deve ora mantenere concentrazione e proseguire il percorso di crescita in vista delle partite che contano. La parola d’ordine è non adagiarsi, perché l’obiettivo è ambizioso e richiede continuità. L’allenatore ha inoltre elogiato l’apporto collettivo e la profondità della rosa, elementi considerati fondamentali per affrontare una fase di qualificazione così equilibrata.

Guardando avanti, la sfida in Danimarca del 18 aprile rappresenta una tappa cruciale: l’Italia dovrà confermare le indicazioni positive emerse a Leskovac, gestendo le energie e le dinamiche tattiche per provare a conquistare il primato di girone. Se la squadra manterrà la stessa intensità, la speranza di un accesso diretto ai Mondiali 2027 rimarrà concreta.

Scritto da Nicola Trevisan

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