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17 Settembre 2026

ASSOCAPP denuncia opacità del Fondo di fine carriera in audizione al Senato

ASSOCAPP denuncia l'opacità del Fondo di fine carriera e propone riforme strutturali per tutelare i giocatori e potenziare il calcio giovanile.

ASSOCAPP denuncia opacità del Fondo di fine carriera in audizione al Senato

L’Associazione dei Calciatori, Allenatori e Preparatori (ASSOCAPP) è stata chiamata davanti alla 7ª Commissione del Senato per esporre le proprie osservazioni sul nuovo disegno di legge che riguarda l’intero sistema calcistico italiano. Durante l’udienza hanno parlato il presidente Beppe Dossena e il direttore generale Andrea Ferrato, puntando l’attenzione su due temi cruciali: la scarsa trasparenza nella gestione del Fondo di fine carriera e la necessità di un investimento consistente nei settori giovanili.

Il rappresentante di ASSOCAPP, Andrea Ferrato, ha illustrato i risultati di un’indagine preliminare condotta dall’associazione sul Fondo di fine carriera, definito un organismo non riconosciuto ufficialmente e privo di obblighi di rendicontazione. Secondo Ferrato, la mancanza di risposte da parte dell’ente per più di tre mesi dimostra un livello di opacità inaccettabile, soprattutto quando i beneficiari devono ricorrere a procedure burocratiche tradizionali anziché a sistemi digitali come lo SPID.

Il caso del Fondo di fine carriera: mancanza di chiarezza e richieste di intervento politico

Nel corso dell’intervento, Ferrato ha sottolineato che, se il Fondo fosse davvero un vero fondo, sarebbe tenuto a rispettare regole di trasparenza tipiche di altre istituzioni pubbliche. Al contrario, l’associazione ha riscontrato che le richieste di chiarimento inviate dall’associazione restano senza risposta, costringendo gli ex calciatori a ricorrere a canali informali per ottenere ciò che spetta loro. Il diputado ha inoltre evidenziato che tale situazione giustifica un intervento diretto del Parlamento poiché il sistema attuale non garantisce i diritti dei giocatori né la correttezza nella gestione delle risorse.

Le proposte di ASSOCAPP: riforma strutturale e investimento nel calcio giovanile

Beppe Dossena, presidente di ASSOCAPP, ha ampliato la discussione introducendo una serie di richieste emendative al disegno di legge. Tra le più importanti, la revisione delle norme previdenziali e assicurative che, secondo l’associazione, penalizzano la continuità contributiva e la sicurezza sul lavoro dei calciatori. Dossena ha ribadito la necessità di mantenere il legame con l’INAIL e di evitare una riduzione della contribuzione pensionistica, al fine di assicurare una adeguata pensione e una protezione sociale paragonabile a quella degli altri lavoratori.

Parallelamente, il presidente ha richiesto che il Parlamento destinasse risorse specifiche per il Calcio giovanile considerandolo il vero motore di crescita del movimento. Ha sottolineato che la formazione di giovani atleti e la preparazione degli allenatori richiedono un impegno strutturale, non solo finanziario, per creare “vivai” in grado di trasmettere disciplina, cultura del lavoro e competenze tecniche. Dossena ha inoltre menzionato l’accordo d’intenti siglato il 23 luglio con la UIL, volto a rafforzare la tutela delle condizioni economiche, normative e previdenziali dei professionisti e dei dilettanti.

Collaborazione tra istituzioni, federazione e associazioni

Secondo i relatori, la riforma non può prescindere da un dialogo costante tra tutti gli attori del calcio italiano. L’associazione ha chiesto una nuova forma di comunicazione con la Federazione e le istituzioni, definendo indispensabile la creazione di un “patto di alleanza” che metta al centro le persone che vivono quotidianamente lo sport. Solo così, hanno sostenuto, sarà possibile evitare ulteriori crisi e garantire un futuro più stabile e trasparente per tutti gli interlocutori coinvolti.

Le richieste avanzate dal presidente Dossena e dal direttore Ferrato costituiscono un punto di partenza per un dibattito legislativo che potrebbe dare forma a un nuovo assetto del calcio italiano, più equo, più sicuro e più orientato al futuro.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.