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16 Settembre 2026

Incidente di incontinenza a Hyrox: la risposta degli organizzatori

L'atleta australiana Joanna Wietrzyk trionfa a Hyrox nonostante un imbarazzante episodio di incontinenza, scatenando polemiche e nuove regole di sicurezza.

Incidente di incontinenza a Hyrox: la risposta degli organizzatori

Il Hyrox format fitness indoor nato in Germania nel 2017, ha avuto un fine settimana memorabile a Pechino. Il 12 settembre, durante la tappa cinese della competizione, la 22enne australiana Joanna Wietrzyk ha conquistato il podio femminile pur subendo un improvviso episodio di incontinenza fecale. Le riprese della gara, diffuse sui social, hanno mostrato l’atleta che, nonostante il disagio, ha proseguito tra slitte, burpee e vogatori, contaminando le attrezzature condivise.

Il momento dell’incidente e le reazioni immediate

Circa 150 concorrenti hanno partecipato al circuito chiuso, composto da otto chilometri di corsa alternati a otto stazioni di allenamento funzionale. Quando Wietrzyk ha avuto l’incidente, le telecamere hanno registrato la presenza di materiale fecale su gambe, pantaloncini e scarpe. Gli arbitri non hanno interrotto la sua partecipazione, né hanno disposto una pulizia immediata, lasciando gli altri atleti a continuare su un percorso potenzialmente contaminato. Alcuni spettatori hanno segnalato scivolamenti, testimoniando il rischio igienico effettivo.

Le dichiarazioni di Joanna Wietrzyk

Dopo il traguardo, Wietrzyk ha condiviso un selfie da un lettino d’ospedale, scrivendo: “Dai tutto o vai a casa… una vittoria è una vittoria. Grazie per il sostegno, tornerò presto“. Il post è stato poi rimosso, ma la sua breve comparsa ha alimentato l’onda di discussione sui social, divisa tra chi ha difeso l’atleta e chi ha criticato la mancanza di intervento da parte dell’organizzazione.

La risposta di Hyrox e le nuove procedure

Il co-fondatore Moritz Furste ha chiesto scusa tramite Instagram, ammettendo che l’organizzazione non aveva previsto una risposta rapida per situazioni di questo tipo. La filiale cinese ha confermato l’esistenza di “lacune regolamentari” che hanno impedito ai giudici di fermare la gara in tempo. In risposta, Hyrox ha annunciato l’adozione immediata di una norma che consente ai giudici di ritirare un atleta qualora sangue, vomito, urina o feci costituiscano un rischio di contaminazione o mettano in pericolo la salute degli altri partecipanti.

Il luogo dell’evento, la Speed Skating Oval, ex sede dei Giochi Olimpici Invernali, è stato sottoposto a una sanificazione totale. Hyrox ha inoltre dichiarato che intensificherà la formazione del personale per gestire emergenze igieniche in futuro, ma non ha divulgato dettagli operativi delle nuove procedure.

Hyrox: breve storia e diffusione globale

Il format è stato ideato da Christian Toetzke e dal doppio oro olimpico Moritz Furste. La gara prevede un percorso di 八 8 chilometri di corsa intervallati da otto postazioni: SkiErg, spinta e traino della slitta, burpee con salto, vogatore, farmer’s carry, affondi con sacco e wall ball. Dal suo debutto nel 2018 con 650 partecipanti in Germania, Hyrox è ora gestito da Upsolut Sports e conta più di 550.000 atleti in oltre cento eventi annuali in tutto il mondo. L’Italia ha introdotto la disciplina nel 2023 con il RiminiWellness, registrando una crescita costante di tappe e palestre affiliate, soprattutto grazie alla viralità su TikTok e Instagram.

Il caso di Pechino ha messo in luce le sfide di una disciplina che, pur essendo accessibile ad amatori e professionisti, richiede una gestione rigorosa della sicurezza sanitaria, soprattutto quando le attrezzature sono condivise da centinaia di concorrenti in rapida successione.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.