Il Viareggio ha coronato un periodo di svolta vincendo la finale playoff contro lo Zenith Prato e guadagnandosi l’accesso agli spareggi nazionali. Da quando Lorenzo Fiale ha assunto la guida tecnica, la squadra non ha mai conosciuto la sconfitta: dieci partite tra campionato e playoff con una produzione offensiva che parla chiaro, ben 22 gol segnati. Questo filotto ha rilanciato le ambizioni bianconere e ha modificato il clima intorno al club.
La partita decisiva, giocata ad Agliana, è stata risolta da un protagonista ormai centrale nella stagione: Pietro Pegollo, autore di una doppietta che ha ribaltato l’iniziale svantaggio. La serata ha avuto anche momenti concitati, con l’espulsione in panchina del tecnico e cartellini rossi a centrocampo, ma la capacità di reazione della squadra è risultata determinante. Ora lo sguardo è già proiettato al doppio confronto contro l’Ilvamaddalena, con la prima sfida in programma il 24 maggio allo stadio dei Pini.
Numeri e slancio: cosa racconta la striscia positiva
Il percorso recente del Viareggio è desumibile dai dati: dieci partite senza sconfitte, di cui sette vittorie e tre pareggi. Questi risultati non sono solo statistica ma espressione di un cambio di passo: la squadra ha segnato 22 reti, con una media superiore a due gol a incontro, segno di un reparto offensivo ritrovato e di un modulo che favorisce le transizioni. L’atteggiamento difensivo è migliorato nonostante alcune assenze prolungate nell’arretrato, a dimostrazione di una organizzazione di squadra più solida.
Il ruolo dei protagonisti
Al centro di questo periodo c’è Pegollo, capace di capitalizzare le occasioni decisive; ma senza trascurare altre pedine come il portiere Nucci, autore di interventi importanti nella ripresa della finale, e il giovane vice allenatore Gianmarco Orlandi, che ha contribuito al lavoro tattico. La leadership di Fiale si è vista nelle scelte coraggiose, come la decisione di non rinunciare alle due punte dopo l’espulsione, adattando la squadra in fase di emergenza.
La finale: fasi salienti e svolte decisive
La partita ha avuto diverse svolte: lo Zenith Prato era passato in vantaggio con un’autorete causata da Bertacca, ma il pareggio è arrivato pochi minuti dopo grazie a Pegollo che ha approfittato di una disattenzione difensiva. Nella ripresa, il match è diventato frammentato e nervoso: cartellini e un rosso diretto hanno ridotto entrambe le squadre. Nel finale, quando molti già pensavano ai supplementari, è arrivato il colpo di testa vincente di Pegollo al 95′, che ha definitivamente indirizzato l’esito a favore del Viareggio.
Decisioni arbitrali e impatto sul gioco
Le espulsioni e i momenti di tensione hanno inciso sul ritmo e sulle scelte tattiche: con l’uomo in meno l’allenatore ha optato per una disposizione che privilegiava la profondità offensiva, trasformando la partita in una battaglia di fisicità e gestione della palla. Anche i cambi, fra cui l’ingresso di Kthella, hanno provato a rompere gli equilibri, con l’allenatore che ha dimostrato di saper leggere l’incontro nonostante la sanzione disciplinare.
Le insidie della fase successiva: organico, calendario e strategie
Il prossimo ostacolo per il Viareggio è l’Ilvamaddalena di Giancarlo Favarin: la prima gara è fissata per il 24 maggio ai Pini, il ritorno all’Isola della Maddalena il 31 maggio. Queste due date segnano l’inizio di uno scoglio cruciale verso la Serie D. Sul fronte degli infortuni e delle squalifiche la situazione è complicata: oltre all’assenza per squalifica di Bertacca, la squadra deve fare i conti con i lunghi stop di Videtta e D’Alessandro, mentre Ivani è indisponibile. La società e lo staff medico proveranno a recuperare almeno il centrocampista duttile Brondi.
Approccio tattico per il doppio confronto
Per preparare il doppio impegno il tecnico dovrà bilanciare aggressività e prudenza: gli spareggi nazionali richiedono sia la capacità di segnare che la solidità nelle transizioni difensive. Mantenere lo spirito di sacrificio emerso in finale e valorizzare le rotazioni saranno elementi chiave. La scelta di schierare due punte anche in inferiorità numerica, mostrata contro lo Zenith, può rappresentare un modello da riproporre in funzione dei punti di forza dell’avversario sardo.
In chiusura, il successo contro lo Zenith Prato consegna al Viareggio un vantaggio importante: fiducia, continuità e la possibilità di giocarsi il passaggio al livello nazionale. Con il calendario che segna il 24 maggio e il 31 maggio, le prossime due settimane saranno decisive per definire risorse, scelte e obiettivi di una stagione che può ancora riservare grandi soddisfazioni.
