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21 Luglio 2026

UEFA contro FIFA: Ceferin assente alla finale del Mondiale 2026

Aleksander Ceferin ha deciso di non presenziare alla finale del Mondiale 2026 tra Argentina e Spagna. La scelta è legata alle tensioni con la FIFA e alle controversie su Balogun.

UEFA contro FIFA: Ceferin assente alla finale del Mondiale 2026

Il presidente UEFA Aleksander Ceferin ha scelto di non presenziare alla finale del Mondiale 2026 tra Argentina e Spagna, un gesto che ha scatenato numerose discussioni nel mondo del calcio. La decisione di Ceferin è legata a una serie di disaccordi con la FIFA, che hanno raggiunto il culmine durante il torneo.

Ceferin era presente all’inaugurazione del torneo a Mexico City, ma ha deciso di non partecipare alla finale al MetLife Stadium in New Jersey. Tra le principali ragioni della sua assenza c’è la controversa decisione della FIFA di annullare la squalifica di Folarin Balogun, dopo l’intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Le tensioni tra UEFA e FIFA

La UEFA ha duramente criticato la decisione della FIFA, definendola “incomprensibile e ingiustificabile”. In un comunicato ufficiale, la UEFA ha affermato che “quando la certezza delle regole non è più garantita dai suoi custodi, l’integrità del gioco è in pericolo e la credibilità di una competizione è minata”.

Ceferin è in disaccordo anche con altre iniziative del presidente FIFA Gianni Infantino, tra cui l’introduzione di spettacoli di intrattenimento durante l’intervallo. La finale del Mondiale ha visto esibizioni di Madonna, BTS, Shakira e Justin Bieber, prolungando l’intervallo tradizionale di 15 minuti a oltre 27 minuti. La UEFA ha chiarito che non ha intenzione di introdurre simili spettacoli durante la Champions League o il Campionato Europeo.

Lo spettacolo dell’intervallo e le critiche

Lo spettacolo dell’intervallo della finale del Mondiale è stato un evento senza precedenti, con esibizioni di star internazionali e un tributo a Pelé. Lo show, della durata di 12 minuti, ha incluso anche una raccolta fondi per il FIFA Global Citizen Education Fund un’iniziativa volta a garantire l’accesso all’istruzione e allo sport per i bambini più svantaggiati.

Nonostante l’evento abbia raccolto oltre 60 milioni di dollari e coinvolto 58 organizzazioni beneficiarie, la UEFA rimane critica verso l’approccio della FIFA. Ceferin ha espresso la sua opposizione anche alla proposta di espandere il Mondiale a 64 squadre, un’idea suggerita da Infantino durante il torneo.

Le conseguenze del boicottaggio

In risposta alle controversie, la UEFA ha nominato il referee somalo Omar Artan per la partita della Supercoppa UEFA tra Paris Saint-Germain e Aston Villa, in programma per il 12 agosto. Artan era stato precedentemente negato l’ingresso negli Stati Uniti prima del Mondiale.

Un altro punto di disaccordo riguarda i prezzi dei biglietti. La UEFA ha annunciato l’intenzione di mantenere i prezzi per Euro 2028, permettendo ai tifosi di acquistare cinque biglietti per circa il costo di un parcheggio in un impianto del Mondiale negli Stati Uniti.

Le tensioni tra UEFA e FIFA continuano a crescere, con Ceferin che ha deciso di boicottare la finale del Mondiale come segno di protesta contro le decisioni della FIFA. La situazione riflette le profonde divisioni all’interno del mondo del calcio e le sfide che devono essere affrontate per garantire l’integrità del gioco.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.