Il 20 luglio 2026 è una data che resterà nella storia del calcio. Al MetLife Stadium di East Rutherford la Spagna ha battuto l’Argentina nella finale dei Mondiali 2026 conquistando il suo secondo titolo mondiale. La partita, decisa da un gol di Ferran Torres nei tempi supplementari, ha visto una Spagna dominante e un’Argentina in difficoltà, soprattutto dopo l’espulsione di Enzo Fernández.
La partita che ha fatto storia
La finale è stata un vero e proprio drama sportivo con la Spagna che ha dominato il campo per gran parte della partita. L’Argentina campione in carica, ha faticato a creare occasioni da gol, riuscendo a effettuare solo un tiro nello specchio della porta in 140 minuti di gioco. La difesa spagnola, guidata da Pau Cubarsí è stata impeccabile, annullando ogni tentativo argentino.
Il gol decisivo di Ferran Torres
Il momento chiave della partita è arrivato al minuto 106 quando Ferran Torres ha segnato il gol del 1-0 con un potente destro sotto la traversa, capitalizzando un assist aereo di Nico Williams. Questo gol ha sigillato la vittoria della Spagna e ha reso Torres l’uomo del destino per la Roja.
I protagonisti della finale
Oltre a Torres e Williams, altri giocatori hanno lasciato il segno. Emiliano ‘Dibu’ Martínez portiere argentino, ha compiuto miracoli in serie, respingendo tentativi ravvicinati di Laporte e Dani Olmo. Tuttavia, anche lui non è riuscito a evitare il gol decisivo di Torres. Enzo Fernández invece, ha rovinato il suo grande Mondiale con un’espulsione al 93′ per un fallo su Cubarsí, lasciando l’Argentina in 10 uomini per i tempi supplementari.
I flop della partita
Oltre a Fernández, anche Leandro Paredes ha avuto un ingresso da incubo, commettendo errori sanguinosi e ricevendo un cartellino rosso al fischio finale. Giuliano Simeone subentrato nella ripresa, ha sprecato un’occasione clamorosa al 121′ calciando alto sopra la traversa su un calcio d’angolo di Messi.
La cerimonia e la festa
La finale è stata preceduta da una cerimonia di chiusura in pieno stile americano, con esibizioni di Post Malone e Madonna. Il MetLife Stadium che può ospitare oltre 80mila spettatori ha visto una festa indimenticabile. Dopo il fischio finale, la Spagna ha celebrato il suo trionfo, mentre l’Argentina ha dovuto fare i conti con la delusione. La Coppa del Mondo è stata consegnata a Rodri capitano della Spagna, in una cerimonia che ha visto la presenza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del presidente della FIFA Gianni Infantino.
Questa vittoria segna un momento storico per la Spagna, che aggiunge una seconda stella sulla sua maglia, e un capitolo importante per il calcio mondiale.


