Sporting campione d’Europa: cronaca della final four di Pesaro

Lo Sporting conquista la venticinquesima edizione della UEFA Futsal Champions League a Pesaro, interrompendo il ciclo vincente del Palma e trasformando la Vitrifrigo Arena in una festa del futsal

La UEFA Futsal Champions League ha trovato il suo epilogo nella Pesaro Futsal Arena, ribattezzata per l’occasione Vitrifrigo Arena, dove lo spettacolo e l’organizzazione hanno reso memorabile la tre giorni dall’8 al 10 maggio 2026. In un impianto pieno e vibrante, migliaia di tifosi hanno assistito a gare intense: la finale ha visto lo Sporting CP prevalere sul Palma Futsal per 2-0, mentre la contesa per il terzo posto è stata decisa ai calci di rigore con il successo del Jimbee Cartagena sull’Étoile Lavalloise 8-7.

Il torneo ha confermato come il futsal — definito qui come la variante del calcio giocata in spazi ridotti e a ritmi elevati — sia capace di attirare pubblico nuovo e consolidare appassionati: dagli addetti ai lavori ai cittadini attratti dall’evento. La manifestazione è stata organizzata con il supporto delle istituzioni locali e della Divisione Calcio a 5, ricevendo elogi per la qualità degli impianti e la resa televisiva, con tutte le partite trasmesse in diretta su Sky Sport e grande copertura mediatica.

La finale: come è maturata la vittoria dello Sporting

La partita decisiva ha messo in scena le qualità tattiche e fisiche dello Sporting CP. Il vantaggio è arrivato nei primi minuti grazie a una traiettoria dalla propria area che ha creato confusione nella retroguardia del Palma: dopo un cross/tiro dalla zona del portiere, la palla è stata deviata e Diogo Santos ha insaccato al 3’20”. Il portiere degli spagnoli, Dennis Cavalcanti, ha limitato i danni con parate importanti, ma la solidità difensiva e la gestione del ritmo hanno permesso ai portoghesi di controllare il secondo tempo fino al raddoppio.

Momenti chiave del primo tempo

Nel primo tempo lo Sporting ha preso l’iniziativa sfruttando la velocità sulle fasce e il portiere-giocatore Bernardo Paçó si è distinto per interventi salva risultato, compreso un riflesso su un tiro ravvicinato. La partita ha registrato anche episodi di tensione: un cartellino giallo a Diogo Santos ha rischiato di complicare la gestione, ma la squadra di Nuno Dias ha retto l’assedio finale della prima frazione.

La ripresa e il raddoppio decisivo

La ripresa ha visto il Palma provare a riaprire il confronto, usando anche la soluzione del portiere di movimento per creare superiorità numerica. A inizio secondo tempo lo Sporting ha sofferto qualche occasione avversaria, ma è stato ancora il pressing alto dei portoghesi a cambiare l’inerzia: un’azione di pressione su Alisson ha generato un rimpallo fortunoso che ha portato il pallone in rete per il 2-0, vanificando il disperato tentativo di recupero di Fabinho. Da quel momento la gestione del vantaggio è stata intelligente, con la squadra di Lisbona capace di controllare i ritmi fino al triplice fischio.

Reazioni e valore del successo

Il trionfo dello Sporting CP rappresenta il terzo titolo nella storia del club nella manifestazione continentale e segna la fine del ciclo triennale del Palma Futsal. Tra gli ospiti istituzionali presente Marco Brunelli, che ha salutato con soddisfazione l’impatto dell’evento sul territorio e l’attenzione della UEFA verso standard organizzativi elevati. Anche la figura di Stefano Mammarella è stata centrale come ambassador, richiamando l’importanza dell’esperienza e del gruppo per vincere in Europa.

Altri risultati, il podio e l’albo d’oro

La finalina per il terzo posto ha regalato emozioni fino ai rigori: il Cartagena Costa Cálida ha superato l’Étoile Lavalloise 8-7 ai tiri dal dischetto dopo una partita terminata 3-3, con decisive parate e freddezza dal dischetto da parte degli spagnoli. Le semifinali erano state incontri ad alta tensione e punteggio: Cartagena e Sporting si erano affrontati in una gara vinta dagli ospiti 9-8 dopo i tempi supplementari, mentre il Palma aveva avuto la meglio sull’Étoile Lavalloise 11-10 sempre dopo i supplementari.

Di seguito una sintesi dell’albo d’oro: 2026 Sporting CP; 2026 Illes Balears Palma; 2026 Illes Balears Palma; 2026 Illes Balears Palma; 2026 Barça; 2026 Sporting CP; 2026 Barça; 2019 Sporting CP; 2018 Inter FS; 2017 Inter FS; 2016 Ugra Yugorsk; 2015 Kairat Almaty; 2014 Barça; 2013 Kairat Almaty; 2012 Barça; 2011 Montesilvano; 2010 Benfica; 2009 Inter FS; 2008 Sinara Ekaterinburg; 2007 FC Dynamo; 2006 Inter FS; 2005 Action 21 Charleroi; 2004 Inter FS; 2003 Playas de Castellón; 2002 Playas de Castellón. Questo elenco testimonia l’evoluzione della competizione e la continuità di alcune grandi realtà del calcio a 5 europeo.

Scritto da Francesca Lombardi

Alisson Santos guida il Napoli in campo nonostante il ko contro il Bologna