Il calcio giovanile è un pilastro fondamentale per la crescita sportiva e sociale delle comunità locali. Recentemente, un incontro significativo si è tenuto nella sede della Provincia, riunendo i principali attori del settore per discutere delle sfide e delle opportunità future. L’iniziativa, promossa dall’assessore allo sport del Comune di Mondovì Alessandro Terreno, ha visto la partecipazione di rappresentanti di vari centri della Granda, tra cui Danilo Toti, assessore allo sport di Fossano, e Pietro Danna, consigliere provinciale con delega allo sport.
Le criticità del calcio giovanile e dilettantistico
Al centro del dibattito sono emerse le principali difficoltà che affliggono il settore giovanile e dilettantistico. Mentre il calcio professionistico gode di un peso economico rilevante, le realtà giovanili devono affrontare costi in continuo aumento, strutture spesso obsolete e una dipendenza dal lavoro volontario di tecnici e dirigenti. La gestione dell’impiantistica e la necessità di nuovi investimenti sono state identificate come priorità assolute per garantire un futuro sostenibile al calcio giovanile.
Il valore educativo e sociale del calcio giovanile
Il calcio giovanile non è solo un’attività sportiva, ma un vero e proprio presidio educativo che insegna disciplina, rispetto delle regole e inclusione. Investire in questo settore significa contrastare fenomeni come la sedentarietà e l’isolamento giovanile, trasformando il sostegno alle associazioni in un investimento sulla coesione sociale. Durante l’incontro, è stato richiamato il modello di alcuni Paesi europei, caratterizzati da programmazioni a lungo termine, impianti moderni e forti sinergie tra scuole, federazioni e istituzioni.
Le voci dei protagonisti
Il consigliere provinciale Pietro Danna ha sottolineato l’importanza di creare una rete di collaborazione tra i principali Comuni del territorio. “È fondamentale condividere criticità ed esperienze per individuare strategie comuni che sostengano le società sportive, che svolgono un ruolo cruciale per le nostre comunità”, ha affermato Danna. L’assessore Alessandro Terreno, promotore dell’iniziativa, ha aggiunto: “Lo sport italiano sta vivendo un periodo di contraddizioni, con successi in alcune discipline e insuccessi nel calcio. È nostro dovere creare le condizioni migliori per favorire la crescita del movimento sportivo.”
L’incontro ha rappresentato un primo passo verso la creazione di un tavolo di concertazione permanente, con l’obiettivo di stilare un dossier condiviso da presentare ai vari livelli politici, alle federazioni sportive e al CONI. Questo percorso unitario mira a rappresentare le esigenze del territorio e a promuovere investimenti strutturali che garantiscano un futuro brillante al calcio giovanile nella Granda.



