Durante il ritorno del quarti di finale di Champions League contro l’Olympique Lyonnais, il centrocampista francese Matteo Guendouzi ha compiuto un gesto provocatorio sotto la curva dei tifosi lionesi, alzando il dito medio. Il gesto è avvenuto subito dopo il fischio finale, quando la partita era già decisa, e ha subito attratto l’intervento dell’organo disciplinare della UEFA. La federazione europea ha valutato il comportamento come una violazione grave del Regolamento sul Fair Play, decretando una squalifica di quattro giornate di gara per il giocatore del Fenerbahce.
Il gesto contro l’Olympique Lyonnais e la squalifica iniziale
Il 26 agosto 2026, al termine del match, Guendouzi ha festeggiato la vittoria invocando un gesto offensivo verso il pubblico avversario. La decisione di sospensione di quattro partite è stata comunicata dal Consiglio di Controllo, Etica e Disciplina della UEFA, con due di quelle giornate contrassegnate come “sospese”. In pratica, la sanzione prevedeva che il giocatore persa quattro opportunità di scendere in campo, ma il club turco avrebbe potuto beneficiare di una revisione entro un anno, a condizione di rispetto di comportamenti corretti.
Il ricorso del Fenerbahce e la revisione della decisione
Il Fenerbahce insoddisfatto della gravità della penalità, ha presentato un ricorso al Consiglio Arbitrale della UEFA, affermando che il gesto, seppur inappropriato, non richiedeva una squalifica così lunga. Il club ha inoltre sottolineato l’impatto negativo sul suo calendario europeo, obbligandolo a schierare una formazione ridotta in una fase cruciale della competizione. Il 26 agosto 2026, il Consiglio Arbitrale ha accolto l’istanza, modificando la punizione.
Condizioni della sospensione condizionale
La nuova decisione prevede una squalifica totale di tre partite, di cui due rimangono sospese per un periodo di supervisione di un anno. In pratica, Guendouzi dovrà servire una sola giornata di stop immediata; le altre due saranno annullate se, durante i prossimi dodici mesi, non commetterà ulteriori infrazioni disciplinari. Questo meccanismo di sospensione condizionale è previsto dal regolamento UEFA per incentivare un comportamento corretto da parte dei giocatori.
Impatto sul calendario del Fenerbahce in Champions League
Grazie alla riduzione della pena, Guendouzi non ha potuto partecipare alla partita di Serie A contro la Roma del 10 settembre 2026, poiché la sospensione era ancora in vigore. Tuttavia, la decisione gli consente di tornare in formazione per l’incontro europeo contro l’Aston Villa, previsto il 14 ottobre 2026, a condizione che il Consiglio Arbitrale mantenga la posizione attuale. Il centrocampista potrà quindi contribuire alle ambizioni del club in Europa, offrendo al tecnico una maggiore flessibilità tattica.
Il caso di Guendouzi rappresenta una delle più recenti dimostrazioni della capacità della UEFA di rivedere le proprie sanzioni sulla base di ricorsi ben motivati. La riduzione da quattro a tre partite, accompagnata da due sospensioni condizionali, sottolinea l’importanza di un comportamento disciplinato ma anche la volontà dell’organo di bilanciare la punizione con le esigenze competitive dei club. Per il Fenerbahce, il risultato è una boccata d’aria fresca che potrà influenzare positivamente le prospettive nel torneo.


