Il Shakhtar Donetsk sta per affrontare una delle prove più impegnative della sua stagione: la partita di ritorno in Champions League contro l’Inter, giocata al leggendario San Siro. Dopo aver iniziato il girone con un pareggio contro il PSV e una vittoria sull’AEK, la squadra ucraina vuole confermare la propria crescita e superare le otto classificate automatiche.
Il protagonista di questa intervista esclusiva è Darijo Srna ex capitano del club e attuale direttore sportivo. Srna, veterano del calcio europeo, ha accettato di condividere la sua visione sulla gestione del club, le difficoltà quotidiane derivanti dal conflitto in Ucraina e le scelte strategiche per il mercato.
Obiettivi nella sfida contro l’Inter
Secondo Srna, la squadra è giovane ma vuole dimostrare di saper giocare a livello internazionale contro chiunque. “Il nostro sogno è chiudere tra le prime 24 squadre della Champions League. Non è solo una questione di classifica, ma di rappresentare il nostro carattere e il nostro stile di gioco.”
L’Inter è considerata la favorita: gioca in casa, di fronte a un pubblico pieno, ed è una delle migliori squadre d’Italia. Srna riconosce la difficoltà, ma aggiunge che per i giovani di Shakhtar “è un’occasione unica per maturare, imparare e mostrare cosa sei capace di fare sotto pressione”.
Il conflitto ucraino e la vita in esilio
La guerra in Ucraina ha forzato il club a lasciare la propria città natale nel 2014, con la perdita della Donbas Arena e del centro di allenamento. “Viviamo in condizioni di continuo bombardamento, razzi e perdita di vite innocenti. È una realtà che ci segue ogni giorno da quasi cinque anni”, ha dichiarato Srna, sottolineando il legame emotivo con i tifosi che soffrono sul fronte interno.
Nonostante le avversità, Shakhtar rimane l’unico club ucraino ancora presente nelle competizioni europee. “Rappresentare il calcio ucraino è un onore, ma abbiamo bisogno che più club si facciano sentire sul palcoscenico continentale.”
Strategia di mercato e il progetto Turan
La scelta di Arda Turan come allenatore è stata, secondo Srna, spontanea: “Arda ha accettato fin dal primo giorno. La nostra linea è puntare su tecnici giovani, ambiziosi e affamati di successi”. Turan porta con sé esperienza di club di alto livello e ha già guidato Shakhtar a una vittoria in campionato nella sua prima stagione.
Il mercato rimane una priorità. Lo Shakhtar continua a puntare sui talenti sudamericani, soprattutto brasiliani, che desiderano unirsi a un progetto ambizioso. “Il nostro approccio non cambia: rispettiamo i giocatori che scelgono di venire, specialmente quando molti ucraine sono costretti a lasciare il paese.”
Scouting e tecnologia
Srna riconosce l’importanza dei dati, ma sottolinea che “l’80% delle decisioni nasce dalla nostra esperienza sul campo e dagli occhi dei nostri scout”. Il capo scout, Salvatore Monaco guida una rete di osservatori che valutano i giovani in situazioni reali, integrando i risultati con strumenti di intelligenza artificiale.
Questa sinergia tra osservazione diretta e analisi digitale permette al club di rimanere competitivo, anche con le restrizioni finanziarie imposte dal conflitto.



