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21 Ottobre 2026

Ferrara, tavolo tecnico sulla valorizzazione dei giovani del calcio

Appuntamento a Ferrara il 23 e 24 ottobre per un confronto tecnico sulla valorizzazione dei giovani, il rapporto con Serie C e le attività del Club Italia

Ferrara, tavolo tecnico sulla valorizzazione dei giovani del calcio

La Lega Nazionale Dilettanti organizza a Ferrara un convegno tecnico previsto per il 23 e 24 ottobre dedicato alla crescita dei giovani calciatori e al rafforzamento dei collegamenti tra calcio di base e prima soglia del professionismo. Il presidente Giancarlo Abete definisce l’iniziativa come un momento di confronto interno alla governance del calcio dilettantistico, rivolto ai dirigenti dei comitati regionali e ai referenti delle diverse discipline del settore.

L’evento intende mettere al centro pratiche, regole e strumenti che favoriscano la valorizzazione dei talenti nelle realtà locali, promuovendo al tempo stesso una dialogo operativo con la Serie C e con il progetto tecnico del Club Italia. Interverranno figure istituzionali e tecniche per approfondire modelli di lavoro, obblighi normativi e incentivi economici.

Programma e relatori confermati per Ferrara (23-24 ottobre)

La due giorni vedrà la partecipazione dei componenti dei direttivi dei 20 comitati regionali della Lega Dilettanti, insieme ai rappresentanti del calcio femminile dell’Interregionale e della Divisione Calcio a 5. Tra i relatori invitati figurano il presidente della Serie C Matteo Marani e l’ex allenatore e dirigente Gianfranco Zola che interverrà in modalità remota.

Ruolo del Club Italia e nomi coinvolti

Per rafforzare il legame con il progetto federale prenderanno parte al confronto figure come Maurizio Viscidi e Silvio Baldini insieme a referenti tecnici quali Piscedda e Giannichedda. È prevista inoltre la ricostruzione del rapporto con Claudio Ranieri la cui partecipazione in presenza è stata impedita da impegni all’estero, ma resta il dialogo con gli staff del Club Italia sul lavoro sui settori giovanili.

Obblighi regolamentari, incentivi e numeri del sistema dilettanti

La Lega Dilettanti interviene su più fronti: sul piano normativo ha stabilito l’obbligo in Serie D di impiegare tre giovani in rosa, mentre in Eccellenza e Promozione l’obbligo è di due giovani. Accanto ai vincoli sono previste premialità economiche per le società che superano tali soglie: incentivi che complessivamente ammontano a circa 2,5 milioni di euro all’anno, pensati per stimolare la pratica e lo sviluppo dei vivai.

Dimensione numerica del movimento

Il mondo non professionistico italiano è estremamente vasto: la Lega Dilettanti registra circa 360.000 tesserati mentre il settore giovanile e scolastico arriva a oltre 750.000. Considerando l’intero universo del calcio dilettantistico il totale sfiora gli 1,1 milioni di iscritti, un patrimonio che la governance ritiene fondamentale per l’individuazione e la crescita dei talenti nazionali.

Filiera, rapporti con la Lega Pro e riforme giovanili

Un punto centrale del convegno è la continuità tra PromozioneEccellenzaSerie D e Serie C. La Lnd sottolinea come sia essenziale consolidare questa filiera prima di pensare a collegamenti diretti con i grandi club professionistici. Il confronto con la Lega Pro, rappresentata da Marani, è considerato uno strumento per accompagnare il passaggio dei giovani al primo livello professionistico.

Collegamento alla cosiddetta riforma Zola

Tra i temi tecnici programmati c’è l’analisi dell’integrazione del lavoro svolto nelle categorie dilettantistiche con la riforma Zola in Lega Pro. Il convegno affronterà anche la crescente attenzione politica verso il sostegno ai vivai emersa nelle recenti audizioni parlamentari, con l’obiettivo di creare percorsi più strutturati per le fasce giovanili.

Altro tema operativo riguarda l’equilibrio tra crescita di alcune realtà dilettantistiche molto popolose — con centinaia di tesserati e la necessità di squadre seconde o strutture complesse — e la salvaguardia dei piccoli centri, che rischiano di perdere la rappresentanza sportiva per ragioni demografiche. La ricerca di un equilibrio tra sviluppo organizzativo e radicamento territoriale sarà parte integrante del dibattito a Ferrara.

Infine, Abete ha posto l’attenzione su questioni regolamentari legate ai requisiti di tesseramento per incarichi federali e candidature: la norma che richiede il tesseramento quale requisito per la candidatura alla presidenza federale è stata introdotta nel 2019 e il tema richiede secondo la Lnd un approfondimento non strumentale per chiarire le implicazioni pratiche per chi, come i presidenti di lega, si trovasse a valutare una candidatura.

La due giorni di Ferrara sarà quindi un’occasione tecnica e organizzativa per mettere a terra idee e misure concrete, con l’intento dichiarato di rafforzare la sinergia tra Club Italia e Lega Dilettanti e di consolidare percorsi di crescita strutturati per i giovani calciatori italiani.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.