Nel pomeriggio di sabato, lo Stadio municipale di Lodz è stato teatro di una delle partite più attese del Mondiale U20 femminile la semifinale tra Italia e Spagna. Un pubblico curioso ha assistito a una serata in cui la Rojita ha mostrato il proprio dominio tattico, mentre le Azzurre hanno lottato per rimanere in partita, nonostante un autogol e pochi tentativi concreti.
Svolgimento della semifinale tra Italia e Spagna
La formazione spagnola, schierata in un 4-3-3, ha subito i primi minuti con pressioni alte e cross pericolosi. Al 40\’ la difesa azzurra, guidata dal portiere Belli, ha deviato un cross di Agote la palla è finita nella rete e l’autogol di Gallo ha portato lo svantaggio al 1-0. Prima dell’intervallo, la Spagna ha avuto un altro momento di vantaggio quando Cerrato ha trovato la rete, ma il VAR ha annullato il gol per un fallo su Dorado contro Pellegrino Cimò. Nulla è cambiato nella ripresa: al 56\’ Comendador ha chiuso il risultato con assist di Agote sfruttando la velocità di Domínguez sul lato destro.
Decisioni VAR e momenti chiave
Il match è stato caratterizzato da due interventi decisivi del VAR. Il primo ha annullato il gol di Cerrato per un contatto pregressso, mantenendo il risultato a 1-0. In seconda battuta, al 87\’ il VAR ha revocato un possibile 3-0 per la Spagna, segnato da Agote a causa di un tocco di mano di Domínguez nell’area. Entrambe le decisioni hanno sottolineato l’importanza della tecnologia nel mantenere l’equità della competizione.
Percorso delle due nazionali verso la semifinale
Il cammino dell’Italia al torneo è stato ricco di vittorie serrate: ha superato gli Stati Uniti (2-1) nel girone, ha battuto la Nuova Zelanda (3-0), ha pareggiato con il Giappone (1-1) e ha superato la Cina ai turni di spareggio (6-5 d.c.r.). Nei quarti ha eliminato la Corea del Sud (3-1), dimostrando una buona capacità offensiva grazie a Giulia Galli e a Appiah. La Spagna dal canto suo, è entrata nel torneo con cinque vittorie consecutive, segnando 19 reti e subendo solo una. La loro formazione, capitanata da Libran e con Comendador al ruolo di marcatore principale (5 reti), ha mostrato un potere offensivo costante fin dal primo turno.
Prospettive per l’Italia dopo la sconfitta
Con la sconfitta per 0-2, l’Italia è destinata alla finale di bronzo contro la squadra che avrà perso l’altra semifinale (Corea del Nord o Colombia). L’allenatrice Matteucci ha sottolineato la consapevolezza e la voglia di divertirsi delle sue ragazze, elementi fondamentali per ricostruire la fiducia. Gli esordi di Zamboni e Venturelli in difesa, la sostituzione di Pellegrino Cimò con Zamboni a metà secondo tempo, e le variazioni tattiche non sono bastati a contenere il flusso offensivo della Rojita. Tuttavia, la possibilità di chiudere al terzo posto rappresenta un traguardo storico per le Azzurre che potrebbero diventare la prima nazionale italiana femminile a disputare una finale di torneo FIFA.



