Nel territorio di Ceriale, sulla strada statale Aurelia, una collisione tra un’automobile e uno scooter ha avuto esiti drammatici: una giovane donna è deceduta dopo il trasporto in ospedale e un’altra è ricoverata in condizioni gravissime. L’episodio, avvenuto nella notte, ha scosso la comunità locale e ha sollevato interrogativi anche per la diffusione di alcune riprese fatte dai presenti subito dopo l’impatto.
Le autorità hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell’incidente, mentre intanto sul piano umano emergono il lutto della famiglia e la preoccupazione per la ferita ancora in terapia intensiva. Parallelamente, il clamore per i video circolati sui social ha spinto uno dei protagonisti a rilasciare scuse pubbliche.
La vittima e le condizioni della passeggera
La persona deceduta è una giovane di 22 anni, identificata come Sofia Barberiche stava viaggiando su uno scooter insieme a un’amica. Dopo lo scontro con la Fiat 500, entrambe le ragazze sono state sbalzate sull’asfalto: i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente, ma le ferite riportate da Sofia si sono rivelate fin da subito gravissime. Trasportata al Santa Corona di Pietra Ligure, la giovane è deceduta poche ore dopo il ricovero nonostante i tentativi dei medici.
Stato della seconda ragazza e supporto
L’amica che era con Sofia è stata sottoposta a un intervento chirurgico e attualmente è ricoverata in Rianimazione con prognosi riservata: i medici hanno riscontrato lesioni importanti agli arti e stanno monitorando le sue condizioni. Per le famiglie è stato attivato il supporto psicologico da parte delle strutture sanitarie locali, mentre la comunità di Ceriale ha manifestato cordoglio e partecipazione al lutto.
Le circostanze dell’impatto e gli accertamenti dei carabinieri
Dalle prime ricostruzioni risulta che la Fiat 500 con a bordo quattro giovani stesse procedendo lungo l’Aurelia in direzione Alassio in una zona scarsamente illuminata quando si è verificato l’impatto con lo scooter. Sul mezzo coinvolto viaggiavano tre ragazzi e una ragazza che, dopo lo scontro, è stata sottoposta a verifiche. I carabinieri hanno ritirato la patente e hanno aperto un fascicolo per omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime.
Test e acquisizioni probatorie
Per chiarire le responsabilità sono stati eseguiti controlli per l’eventuale assunzione di alcol o sostanze e sono state acquisite immagini di videosorveglianza e testimonianze oculari. Le registrazioni delle telecamere lungo la strada avrebbero ripreso le fasi dell’impatto e sono ora al vaglio degli investigatori, insieme alle dichiarazioni raccolte sul posto per ricostruire la dinamica con precisione.
Il video diffuso dopo l’incidente e le reazioni pubbliche
Poche ore dopo l’incidente è circolato sui social un video in cui si vedono alcuni occupanti dell’automobile che riprendono e commentano la scena. Nel filmato sono udibili frasi e risate che hanno suscitato forte indignazione nella comunità, perché ritenute inopportune davanti alla gravità dell’accaduto. Quei contenuti sono stati acquisiti dai militari e inclusi nelle indagini.
Le scuse e le conseguenze personali
Uno dei giovani ripresi ha successivamente pubblicato un secondo video in cui esprime pentimento e chiede scusa, spiegando di non essersi reso conto delle parole dette e di aver agito in stato di alterazione per l’ubriachezza. Ha inoltre denunciato di aver ricevuto minacce di morte e annunciato la volontà di tutelarsi legalmente. Le scuse non cancellano però l’impatto emotivo sulle famiglie delle vittime e sulla cittadinanza.
La strada è rimasta chiusa per diverse ore mentre i soccorsi e gli specialisti effettuavano i rilievi tecnici necessari. L’amministrazione comunale ha sospeso iniziative pubbliche in segno di lutto. Le indagini proseguiranno per accertare con esattezza modalità e responsabilità dell’incidente, mentre la comunità continua a fare i conti con la perdita e con le implicazioni sociali legate alla rapida circolazione di immagini e parole sui social network.



