Le squadre di Serie D sono in attesa delle decisioni finali sui ripescaggi, che potrebbero cambiare radicalmente la composizione della prossima stagione. Le domande di iscrizione delle aventi diritto vengono esaminate dalla Covisod, l’organo deputato al controllo sulla solidità delle società che si dicono pronte per la prossima stagione in quarta serie. Tra le 13 squadre che hanno fatto domanda di ripescaggio, ci sono anche le toscane Grassina e Viareggio, che sperano in un colpo di scena.
La graduatoria di merito e le speranze del Viareggio
La graduatoria di merito è un elemento cruciale per le squadre che aspirano al ripescaggio. Le società vengono valutate secondo numerosi aspetti, dal bacino di utenza ai settori giovanili, fino all’esistenza o meno della squadra femminile. Dalle indiscrezioni giunte da Roma, il Grassina occupa il quinto posto a livello nazionale considerando sia le retrocesse dalla D che le sconfitte dei playoff di Eccellenza. Settimi i sardi dell’IlvaMaddalena, solo nono il Viareggio. Considerando che sono già certi quattro ripescaggi, i rossoverdi sono ad oggi i primi degli esclusi. Per i versiliesi, invece, la corsa al ripescaggio può dirsi sostanzialmente terminata qua: non salteranno cinque società da qua alle prossime ore, questo è certo.
Il caso Taranto e le speranze del Grassina
Il Grassina ha due piste per sperare nel grande salto in D. La prima riguarda un’eventuale defezione nell’organico delle aventi diritto. Circola la voce per cui le domande di iscrizione di alcune società, come i pugliesi del Fasano, siano state inizialmente rigettate dalla Covisod, ma non sarebbero presenti mancanze tali da giustificare una mancata partecipazione alla prossima Serie D. Percorrere questa via, per il Grassina, appare quindi complicato.
La seconda pista riguarda il caso Taranto. I pugliesi, ultimissimi nella graduatoria, hanno effettuato una domanda extra al neo presidente federale Malagò: un’ammissione “per manifesta superiorità rispetto all’Eccellenza” complice il bacino di utenza, lo stadio ammodernato come nessun altro, i meriti sportivi e il valore storico-identitario del club. Nel caso in cui la Federcalcio dovesse approvare la richiesta, il Taranto non verrebbe ripescato, ma ammesso in sovrannumero. E ciò porterebbe l’organico della prossima Serie D a 163 squadre. Non potendo partire a numero dispari, si provvederebbe così a ripescare la prima delle escluse. Il Grassina, appunto.
La Virtus Imola e il sogno svanito
La Virtus Imola sperava nel ripescaggio, ma questa possibilità sembra essere ormai sfumata. Oggi alle 14 a Roma si svolge il Consiglio Federale che deciderà le squadre ammesse ai campionati di massima divisione e definirà i gironi di Serie B nazionale e B Interregionale. La Virtus, che per oltre un mese ha ballato tra i due campionati, con un’altalena di emozioni costante, si ritroverà nella quarta serie. Questo ha detto il campo, al termine di una stagione orribile, e questo sarà ribadito dopo che una lettura del regolamento altrettanto sbilenca ha premiato Reggio Calabria e non i gialloneri.
Le puntate di questa incredibile telenovela sono ormai arcinote, per cui c’è poco da aggiungere, se non che il club giallonero ha annunciato da giorni la volontà di ricorrere davanti al giudice, con la flebile speranza che la Fip si contraddica.



