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1 Agosto 2026

Riforma del calcio: Malagò punta su scommesse e pirateria per salvare il sistema

Giovanni Malagò, presidente della FIGC, presenta le sue idee per rilanciare il calcio italiano, affrontando le questioni economiche più urgenti

Riforma del calcio: Malagò punta su scommesse e pirateria per salvare il sistema

Il calcio italiano si trova ad affrontare una serie di sfide economiche che minacciano la sua stabilità e competitività. Giovanni Malagò, presidente della Figc, ha recentemente espresso le sue preoccupazioni e proposte per riformare il sistema, con un focus particolare su scommesse, pirateria e valorizzazione dei giovani.

In un’audizione davanti alla VII Commissione del Senato, Malagò ha sottolineato l’urgenza di modificare alcune regole del gioco per garantire un futuro sostenibile al calcio italiano. Le sue parole riflettono una consapevolezza profonda delle criticità che affliggono il movimento, dalla mancanza di risorse economiche alla necessità di proteggere i giovani talenti.

Scommesse e pirateria: due fronti cruciali

Uno dei temi centrali dell’intervento di Malagò riguarda il mondo delle scommesse. Il presidente della FIGC ha indicato che un riconoscimento del 2% delle scommesse potrebbe dare un respiro significativo al movimento calcistico. Questo contributo economico potrebbe essere utilizzato per sostenere le società e migliorare le infrastrutture sportive.

La pirateria audiovisiva rappresenta un altro fronte critico. Malagò ha ammesso di aver trovato una situazione peggiore del previsto, con numeri che non convincono. Ha evidenziato che, sebbene le leggi esistano, manca un’efficace attuazione delle sanzioni. Il presidente ha anche segnalato che la pirateria si sta diffondendo in Paesi considerati più rigorosi dell’Italia, un segnale preoccupante che richiede un intervento immediato.

Il fondo antipirateria e la richiesta alla politica

Il disegno di legge 1902, presentato dal senatore Paolo Marcheschi, prevede che il 10% dei proventi delle sanzioni amministrative irrogate dall’AGCOM contro la pirateria audiovisiva confluisca in un fondo per i settori giovanili e l’impiantistica sportiva di base. Tuttavia, Malagò ritiene che questa percentuale sia troppo bassa e ha suggerito che una quota più sostanziale di questi fondi dovrebbe tornare al sistema calcio.

Il presidente della FIGC ha anche aperto alla possibilità di legare parte delle risorse a progetti sociali utili a evitare la reiterazione del reato. Questa proposta riflette un approccio integrato alla lotta alla pirateria, che combina sanzioni con iniziative di prevenzione e valorizzazione.

La crisi della Nazionale e le infrastrutture

Malagò ha affrontato anche la crisi della Nazionale maggiore, un tema che preoccupa molti appassionati di calcio. Sebbene abbia espresso cautela nel fare previsioni, ha ribadito l’importanza di avere obiettivi chiari e di lavorare per raggiungerli. La valorizzazione dei giovani talenti è un elemento chiave in questo processo, e il presidente ha sottolineato la necessità di un piano Marshall per le infrastrutture sportive.

Le infrastrutture rappresentano un altro punto critico. Malagò ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un piano di investimenti strutturati per migliorare gli impianti sportivi in Italia. Questo non solo migliorerebbe la qualità del calcio giocato, ma contribuirebbe anche a creare un ambiente più attraente per i giovani talenti.

Agenti sportivi e vincolo sportivo

Il tema degli agenti sportivi è stato un altro punto di discussione durante l’audizione. Malagò ha invitato la politica a intervenire con una cornice normativa chiara, individuando un equo compenso a livello legislativo e mettendo un tetto alle commissioni. Questo intervento potrebbe contribuire a ridurre le pratiche speculative e garantire una maggiore trasparenza nel settore.

Il vincolo sportivo è un altro aspetto cruciale. Malagò ha chiesto alla politica di rivedere questo meccanismo, segnalando un grido di allarme grandissimo. La valorizzazione dei giovani talenti richiede un sistema che li protegga dagli abusi e garantisca loro opportunità di crescita.

Dalle scommesse alla pirateria, dalle infrastrutture agli agenti sportivi, il presidente della FIGC ha delineato un percorso di riforma che punta a garantire un futuro sostenibile e competitivo al calcio italiano.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.