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9 Settembre 2026

Recensione di L’estranea: il nuovo film di Paolo Strippoli a Venezia 83

Paolo Strippoli presenta L'estranea a Venezia 83, un dramma familiare che mescola thriller e horror. Un viaggio oscuro nei compromessi morali di una famiglia borghese.

Recensione di L'estranea: il nuovo film di Paolo Strippoli a Venezia 83

Paolo Strippoli torna alla Mostra del Cinema di Venezia con L’estranea un film che mescola thriller psicologico e horror in un dramma familiare intenso e coinvolgente. Dopo il successo di La valle dei sorrisi del 2025, Strippoli presenta un’opera ambiziosa che esplora i compromessi morali e le conseguenze delle scelte disperate.

La storia segue la famiglia Colonna, una famiglia borghese di Bari che sembra aver raggiunto il successo. Walter e Anna, i genitori, godono del loro lussuoso negozio di abbigliamento, mentre i loro figli, Alice e Tobia, sembrano destinati a un futuro brillante. Tuttavia, un tragico incidente durante una festa di Ferragosto cambia tutto.

Un dramma familiare tra compromessi e scelte disperate

Il film si apre con un incidente inspiegabile: il cane di famiglia attacca Alice, devastandole una gamba. In ospedale, Anna incontra una misteriosa donna che le propone uno scambio: la gamba di Alice per il peso di Tobia. Anna accetta, innescando una spirale di eventi tragici che porteranno alla rovina della famiglia.

Strippoli costruisce il film attorno alla confessione di Anna ad Alice, in un pomeriggio romano di tempesta. La narrazione è un susseguirsi di flashback che rivelano le scelte disperate di Anna e le conseguenze devastanti per la sua famiglia. Il regista utilizza simboli espliciti, come le girelle di liquirizia che Anna mangia in continuazione, per sottolineare il tema del compromesso e della colpa.

Un cast eccezionale e una regia vigorosa

Il film è valorizzato da un cast eccezionale, con Jasmine Trinca nel ruolo di Anna e Adriano Giannini in quello di Walter. Valeria Bruni Tedeschi interpreta la misteriosa estranea, un personaggio crudele e affascinante che domina la scena ogni volta che appare. La regia di Strippoli è vigorosa e incalzante, con atmosfere thriller-horror che confondono lo spettatore.

Strippoli seduce con uno stile di regia incalzante, confondendo lo spettatore con atmosfere thriller-horror che si spostano tra religioso e paranormale. Qua e là riflessi di Bergman, Pasolini e del cinema hollywoodiano. Un film ammantato di ambiguità, che usa anche luoghi e simboli religiosi; a ben vedere, però, l’intento è la radiografia di una famiglia benestante, abbagliata da ambizioni e generatrice della propria infelicità.

Un finale problematico ma un’opera originale

Se il film parte in crescendo con sequenze serrate che ritraggono la caduta dei Colonna, il finale traballa un po’, con sterzate poco credibili. Tuttavia, L’estranea rimane un’opera originale che esplora i temi del compromesso e della colpa in modo audace e coinvolgente. Strippoli dimostra di essere un autore in crescita, capace di utilizzare linguaggio e meccanismi consolidati di genere con sicurezza e originalità.

Con una regia vigorosa, un cast eccezionale e un tema affascinante, Strippoli offre uno sguardo oscuro e intenso sulla psiche familiare. Un’opera che merita di essere vista e discussa.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.