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Madrid (Spagna), 29 aprile 2026 – Real Madrid inaugura i playoff di Eurolega con una vittoria casalinga contro Hapoel Tel Aviv, imponendosi 86-82 in una partita che ha alternato momenti di dominio a un finale incandescente. I Blancos hanno toccato il +20 nella prima parte dell’incontro, ma nell’ultimo segmento gli ospiti hanno messo sotto pressione la squadra di Sergio Scariolo, arrivando più volte a un possesso dal -1. Nel mezzo si sono registrati episodi decisivi: l’infortunio precoce di Walter Tavares, le bombe di Facundo Campazzo e le doppie cifre di diversi giocatori madrileni, oltre alle esplosioni individuali di Antonio Blakeney e Dan Oturu per l’Hapoel.
Come si è sviluppata la partita
La gara è cambiata in avvio quando, dopo appena 3 minuti, Walter Tavares è rientrato negli spogliatoi zoppicando a causa di un problema al ginocchio, lasciando il pitturato del Real Madrid privo della sua principale presenza sotto canestro. Nonostante ciò, i padroni di casa hanno preso rapidamente in mano il ritmo scandito dalle triple di Campazzo, che nelle battute iniziali ha infilato diverse soluzioni dall’arco e ha contribuito a un parziale che ha spinto il vantaggio oltre la doppia cifra. Possesso dopo possesso, il Real ha sfruttato la profondità di roster e la rotazione per gestire la partita e mandare in crisi l’organizzazione offensiva dell’Hapoel.
Primo tempo e momenti chiave
Nella prima metà del match il Real ha costruito il suo vantaggio più importante, arrivando fino al +20 grazie a una combinazione di ritmo, precisione dall’arco e capacità di recuperare palloni. Campazzo ha chiuso i primi dieci minuti con cifre importanti dall’esterno, mentre dall’altra parte Dan Oturu ha provato a tenere a galla gli israeliani con presenza e rimbalzi. L’azione che ha segnato il culmine della supremazia madrilena è arrivata prima dell’intervallo, quando un canestro di Mario Hezonja ha fissato il massimo vantaggio. Il tabellone all’intervallo recitava 48-33, ma la sensazione era che ci fosse ancora partita se gli ospiti avessero migliorato la loro efficienza offensiva e limitato gli errori.
I numeri che hanno deciso l’incontro
Dal punto di vista statistico, due voci spiegano gran parte del risultato: i rimbalzi d’attacco concessi e le palle perse. L’Hapoel ha lasciato al Real ben 16 rimbalzi offensivi, traducendo molti di questi secondi possessi in punti facili; dall’altra parte i 14 turnover degli israeliani si sono trasformati in 24 punti per i Blancos, un differenziale che ha pesato come un macigno. In termini di singoli, Facundo Campazzo è stato il miglior realizzatore del Real con 21 punti, mentre per l’Hapoel si sono distinti Antonio Blakeney con 25 e Dan Oturu con 20 punti e 17 rimbalzi, statistiche che testimoniano la prova di carattere degli ospiti.
Contributi dal roster e decisioni tecniche
Oltre a Campazzo, il Real Madrid ha beneficiato delle prestazioni in doppia cifra di giocatori come Trey Lyles (13 punti e 6 rimbalzi), Mario Hezonja (11 punti, 4 rimbalzi e 5 assist) e Gabriel Deck (10 punti). Sul fronte dell’Hapoel, a supporto di Blakeney e Oturu sono arrivati canestri importanti ma non sufficienti a ribaltare l’esito finale. Da segnalare inoltre l’espulsione del tecnico ospite Dimitris Itoudis, evento che ha inciso sulla gestione dei minuti decisivi e sul piano tattico degli israeliani.
La rimonta sfiorata e gli ultimi minuti
Nella fase conclusiva la partita ha offerto uno spettacolo carico di tensione: il Real è entrato negli ultimi 3 minuti con tredici punti di vantaggio, ma l’Hapoel non si è arreso e, trascinato dalle triple ravvicinate di giocatori come Wainright e lo stesso Blakeney, ha ridotto il gap fino a ritrovarsi più volte con la palla per il -1. Due tentativi dalla lunga distanza falliti nel finale hanno però impedito il colpo di scena. Un canestro di Gabriel Deck a 2’42” dalla sirena aveva riportato il margine sui tredici punti, consentendo al Real di respirare e chiudere la contesa nonostante l’assalto finale degli ospiti.
Cosa cambia per la serie
Questa vittoria in gara 1 al WiZink Center consegna al Real Madrid il primo tassello in una serie al meglio delle cinque, ma lascia anche spunti di riflessione: l’infortunio di Tavares e la facilità con cui gli avversari sono rientrati nel punteggio mostrano che la sfida non è chiusa. Per l’Hapoel, invece, il parziale finale è un segnale di fiducia: la squadra ha dimostrato di poter mettere pressione fino all’ultimo possesso. In chiave playoff, mantenere lucidità sui rimbalzi e ridurre i turnover sarà fondamentale per entrambe le formazioni nei prossimi incontri.