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15 Maggio 2026

Real Madrid batte Hapoel Tel Aviv 86-82 in gara 1 di Eurolega

Real Madrid si impone 86-82 ma rischia: Campazzo guida i Blancos, Blakeney e Oturu provano l'impresa

Real Madrid batte Hapoel Tel Aviv 86-82 in gara 1 di Eurolega

Madrid (Spagna), 29 aprile 2026 – Real Madrid inaugura i playoff di Eurolega con una vittoria casalinga contro Hapoel Tel Aviv, imponendosi 86-82 in una partita che ha alternato momenti di dominio a un finale incandescente. I Blancos hanno toccato il +20 nella prima parte dell’incontro, ma nell’ultimo segmento gli ospiti hanno messo sotto pressione la squadra di Sergio Scariolo, arrivando più volte a un possesso dal -1. Nel mezzo si sono registrati episodi decisivi: l’infortunio precoce di Walter Tavares, le bombe di Facundo Campazzo e le doppie cifre di diversi giocatori madrileni, oltre alle esplosioni individuali di Antonio Blakeney e Dan Oturu per l’Hapoel.

Come si è sviluppata la partita

La gara è cambiata in avvio quando, dopo appena 3 minuti, Walter Tavares è rientrato negli spogliatoi zoppicando a causa di un problema al ginocchio, lasciando il pitturato del Real Madrid privo della sua principale presenza sotto canestro. Nonostante ciò, i padroni di casa hanno preso rapidamente in mano il ritmo scandito dalle triple di Campazzo, che nelle battute iniziali ha infilato diverse soluzioni dall’arco e ha contribuito a un parziale che ha spinto il vantaggio oltre la doppia cifra. Possesso dopo possesso, il Real ha sfruttato la profondità di roster e la rotazione per gestire la partita e mandare in crisi l’organizzazione offensiva dell’Hapoel.

Primo tempo e momenti chiave

Nella prima metà del match il Real ha costruito il suo vantaggio più importante, arrivando fino al +20 grazie a una combinazione di ritmo, precisione dall’arco e capacità di recuperare palloni. Campazzo ha chiuso i primi dieci minuti con cifre importanti dall’esterno, mentre dall’altra parte Dan Oturu ha provato a tenere a galla gli israeliani con presenza e rimbalzi. L’azione che ha segnato il culmine della supremazia madrilena è arrivata prima dell’intervallo, quando un canestro di Mario Hezonja ha fissato il massimo vantaggio. Il tabellone all’intervallo recitava 48-33, ma la sensazione era che ci fosse ancora partita se gli ospiti avessero migliorato la loro efficienza offensiva e limitato gli errori.

I numeri che hanno deciso l’incontro

Dal punto di vista statistico, due voci spiegano gran parte del risultato: i rimbalzi d’attacco concessi e le palle perse. L’Hapoel ha lasciato al Real ben 16 rimbalzi offensivi, traducendo molti di questi secondi possessi in punti facili; dall’altra parte i 14 turnover degli israeliani si sono trasformati in 24 punti per i Blancos, un differenziale che ha pesato come un macigno. In termini di singoli, Facundo Campazzo è stato il miglior realizzatore del Real con 21 punti, mentre per l’Hapoel si sono distinti Antonio Blakeney con 25 e Dan Oturu con 20 punti e 17 rimbalzi, statistiche che testimoniano la prova di carattere degli ospiti.

Contributi dal roster e decisioni tecniche

Oltre a Campazzo, il Real Madrid ha beneficiato delle prestazioni in doppia cifra di giocatori come Trey Lyles (13 punti e 6 rimbalzi), Mario Hezonja (11 punti, 4 rimbalzi e 5 assist) e Gabriel Deck (10 punti). Sul fronte dell’Hapoel, a supporto di Blakeney e Oturu sono arrivati canestri importanti ma non sufficienti a ribaltare l’esito finale. Da segnalare inoltre l’espulsione del tecnico ospite Dimitris Itoudis, evento che ha inciso sulla gestione dei minuti decisivi e sul piano tattico degli israeliani.

La rimonta sfiorata e gli ultimi minuti

Nella fase conclusiva la partita ha offerto uno spettacolo carico di tensione: il Real è entrato negli ultimi 3 minuti con tredici punti di vantaggio, ma l’Hapoel non si è arreso e, trascinato dalle triple ravvicinate di giocatori come Wainright e lo stesso Blakeney, ha ridotto il gap fino a ritrovarsi più volte con la palla per il -1. Due tentativi dalla lunga distanza falliti nel finale hanno però impedito il colpo di scena. Un canestro di Gabriel Deck a 2’42” dalla sirena aveva riportato il margine sui tredici punti, consentendo al Real di respirare e chiudere la contesa nonostante l’assalto finale degli ospiti.

Cosa cambia per la serie

Questa vittoria in gara 1 al WiZink Center consegna al Real Madrid il primo tassello in una serie al meglio delle cinque, ma lascia anche spunti di riflessione: l’infortunio di Tavares e la facilità con cui gli avversari sono rientrati nel punteggio mostrano che la sfida non è chiusa. Per l’Hapoel, invece, il parziale finale è un segnale di fiducia: la squadra ha dimostrato di poter mettere pressione fino all’ultimo possesso. In chiave playoff, mantenere lucidità sui rimbalzi e ridurre i turnover sarà fondamentale per entrambe le formazioni nei prossimi incontri.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.