È stato sottoscritto a Coverciano un accordo operativo che punta a inserire l’educazione ambientale all’interno degli impianti sportivi del calcio dilettantistico toscano. L’intesa, siglata tra Plures e il Comitato Regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti (LND FIGC), mira a coinvolgere più di 700 società affiliate in un percorso pratico di miglioramento della raccolta differenziata e di diffusione di comportamenti sostenibili tra atleti, dirigenti e famiglie.
Il progetto prevede attività di formazione, materiali informativi e una sperimentazione mirata con tre club selezionati nelle province di Firenze, Prato e Pistoia. L’obiettivo dichiarato è trasformare i campi e le sedi delle società in veri e propri presìdi di economia circolare, dove le buone pratiche apprese possano essere trasferite nella vita quotidiana degli utenti.
Dettagli operativi: seminari e materiali per oltre 700 società
A partire dalla fine di gennaio sono programmati seminari e incontri formativi rivolti alle società affiliate al Comitato Regionale Toscana. Durante queste sessioni, gli operatori di Plures illustreranno regole pratiche per la gestione dei rifiuti negli impianti sportivi e esempi concreti applicabili nella vita domestica. Ogni società riceverà un kit con materiale informativo pensato per essere esposto nelle sedi e utilizzato nelle attività con i tesserati: poster, guide pratiche e schede tecniche progettate per semplificare il conferimento corretto dei rifiuti.
Contenuti formativi e destinatari
I percorsi sono pensati per diversi pubblici: dirigenti e responsabili di struttura riceveranno indicazioni operative per ottimizzare la raccolta e ridurre gli sprechi, mentre gli allenatori e i volontari saranno coinvolti in laboratori rivolti ai giovani tesserati. L’intento è che il messaggio arrivi anche alle famiglie, ampliando l’impatto oltre il perimetro dell’impianto sportivo e favorendo una cultura condivisa della sostenibilità.
Tre club pilota: Firenze, Prato e Pistoia come laboratori pratici
Il protocollo include una fase di sperimentazione con tre società individuate nelle province di Firenze, Prato e Pistoia. Le realtà selezionate sono state scelte sulla base di criteri concreti: organizzazione interna, numero di tesserati e sensibilità ambientale già dimostrata. Con ciascun club verrà definito un percorso personalizzato che prevede interventi sull’efficientamento della gestione dei rifiuti, installazione di punti di raccolta differenziata e attività educative rivolte ai giovani atleti.
Nei club pilota saranno attivati anche laboratori pratici che coinvolgeranno ragazzi e famiglie in esercizi di separazione e riciclo, con l’obiettivo di mostrare come semplici cambiamenti possano generare benefici ambientali ed economici. Questo approccio sperimentale permetterà di raccogliere dati utili a tarare le azioni e a definire buone pratiche esportabili all’intera rete delle società toscane.
Dichiarazioni e ruolo educativo delle società sportive
I rappresentanti delle organizzazioni promotrici hanno sottolineato il valore strategico della collaborazione: per Plures il calcio dilettantistico rappresenta una rete efficace per raggiungere un pubblico vasto di giovani e famiglie, mentre il Comitato Regionale Toscana ha rimarcato che le società non sono soltanto luoghi dove si formano atleti, ma vere e proprie agenzie educative sul territorio. Il protocollo risponde a esigenze pratiche segnalate dalle società stesse: rendere gli impianti più sostenibili e ridurre gli sprechi tramite comportamenti virtuosi che, nel tempo, possano anche tradursi in benefici economici per i club.
La partnership prevede inoltre un monitoraggio delle azioni e la possibilità di estendere le sperimentazioni in base ai risultati ottenuti. In questo modo, il progetto vuole consolidare pratiche replicabili che integrino la tutela ambientale nella quotidianità delle comunità sportive locali.



