Salta al contenuto
25 Settembre 2026

Premier League domina le spese, cresce il rischio di debito

La UEFA lancia un avvertimento: la crescita incontrollata del calciomercato nella Premier League rischia di creare una bolla di debito per il calcio europeo.

Premier League domina le spese, cresce il rischio di debito

Negli ultimi anni il calciomercato europeo ha registrato una crescita esponenziale, spinta soprattutto dalle cospicue spese dei club inglesi. L’estate appena trascorsa ha visto il totale delle operazioni superare i 10 miliardi di euro un valore che, secondo l’Executive Director Finance della UEFA, Andrea Traverso, non può essere considerato sostenibile a lungo termine.

Il bilancio europeo del mercato estivo

Il nuovo report annuale della UEFA, European Club Talent and Competition Landscape evidenzia come le finanze dei club stiano diventando sempre più fragili. La Premier League è responsabile di circa il 50-60% delle spese complessive del mercato, con una media di 24 milioni di euro per ogni acquisto, contro i 5 milioni dei principali campionati continentali. Questo divario, se da un lato testimonia la potenza della lega inglese, dall’altro alimenta un crescente squilibrio competitivo tra le leghe.

Il predominio della Premier League e i rischi finanziari

Durante la finestra di mercato estiva, la Premier League ha registrato più di una decina di operazioni per cifre superiori ai 100 milioni di euro. Tra le più clamorose, Morgan Rogers è passato dall’Aston Villa al Chelsea per 117 milioni di sterline Elliot Anderson dal Nottingham Forest al Manchester City per 116 milioni e Sandro Tonali è stato acquistato dal Tottenham per 100 milioni. Questi colossi, sebbene dimostrino la capacità di spesa della Premier, generano plusvalenze temporanee e un ammortamento più elevato sui bilanci dei club.

Struttura di pagamento e indebitamento

Una tendenza preoccupante è la dilazione dei pagamenti: molti club non versano l’intero importo al momento del trasferimento, ma lo suddividono in più esercizi. Parallelamente, i crediti derivanti dalle cessioni vengono spesso ceduti a società di factoring per ottenere liquidità immediata., questo meccanismo crea un livello crescente di debito da trasferimenti e una dipendenza eccessiva da flussi finanziari futuri, rendendo i bilanci più vulnerabili a eventuali correzioni di mercato.

Le preoccupazioni della UEFA e le possibili contromisure

Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ha più volte ricordato l’importanza di preservare la meritocrazia sportiva e di evitare concentrazioni di talento e risorse. Il rapido aumento dei valori di mercato, soprattutto in Inghilterra, rischia di creare un sistema a due velocità in cui solo i club della Premier possono permettersi prezzi così alti, mentre le altre leghe restano escluse. Traverso avverte che, in caso di rallentamento della domanda o di restrizioni creditizie, “potrebbero emergere pressioni sulla redditività e sulla sostenibilità finanziaria”. La UEFA sta valutando ulteriori misure, tra cui un monitoraggio più stringente dei pagamenti dilazionati e incentivi per una maggiore equità nella distribuzione dei ricavi europei.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.