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4 Giugno 2026

Perché Del Genio giudica ideali per Allegri i profili che circolano sul mercato del Napoli

Paolo Del Genio valuta i primi segnali di mercato del Napoli: secondo lui i giocatori citati sono tecnicamente adatti al tipo di calcio che preferisce Allegri e alcune opzioni potrebbero arrivare dagli States o dall'Arabia

Perché Del Genio giudica ideali per Allegri i profili che circolano sul mercato del Napoli

Negli ultimi giorni il dibattito sul calciomercato del Napoli ha visto emergere diversi nomi legati alla rosa azzurra, e Paolo Del Genio ha provato a leggere questi segnali con un punto di vista tecnico. Intervenuto a Canale 8 nella trasmissione Linea Calcio e a Kiss Kiss Napoli, il giornalista ha offerto un’interpretazione che mette al centro le qualità individuali dei giocatori citati e la compatibilità con il modello di allenatore che Allegri predilige.

Un filo conduttore: la tecnica come criterio

Del Genio sottolinea che, osservando i nomi accostati al club, emerge una chiara preferenza per calciatori con elevata dote tecnica. «Magari verrò smentito e lo diremo», è la premessa che usa per non chiudere le porte a sviluppi diversi, ma poi aggiunge che «al momento tutti i segnali non parlano di ridimensionamento». Per il giornalista, i profili come Dodo, Gila e Rabiot condividono una caratteristica fondamentale: sono «molto bravi tecnicamente», una qualità che, secondo Del Genio, incontra appieno le richieste di Allegri.

Perché la tecnica conta nel progetto di Allegri

Secondo Del Genio, l’allenatore valorizza gare ben giocate dal punto di vista tecnico e ha una visione chiara: attraverso la tecnica non sarebbe necessaria una grande organizzazione di gioco per generare occasioni da rete. In altre parole, giocatori con abilità tecnica possono creare spazi e opportunità anche con azioni meno complesse dal punto di vista tattico. Questa osservazione spiega perché il Napoli stia guardando a profili che rispondono a tale esigenza.

Valutazioni sulle possibili coppie e scenari di reparto

Nel suo intervento Del Genio è andato oltre i singoli nomi per immaginare soluzioni di reparto. Un passaggio significativo riguarda l’accostamento tra Rabiot e McTominay come interni di centrocampo: «I primi segnali di mercato mi sembrano positivi, poi ovviamente queste operazioni bisogna concretizzarle», ha detto, ricordando che la praticità di certi accostamenti andrà poi dimostrata sul campo e attraverso il completamento delle trattative.

Un esempio concreto: cross, Hojlund e la semplicità dell’azione

Per rendere l’idea della semplicità offensiva che può nascere da certi accoppiamenti, Del Genio usa un esempio diretto: «Se hai Rabiot e McTominay come interni di centrocampo e devi chiudere un’azione, basta butti un pallone in area e hai poi Hojlund centravanti e quindi hai tre grandi giocatori e non ti servirebbe neppure chissà quale sviluppo della manovra». Qui l’accento è sulla capacità dei singoli di risolvere situazioni con giocate semplici ma efficaci, sfruttando la tecnica e la presenza di un terminale offensivo come Hojlund.

Il mercato esterno e le possibili offerte

Un altro tema affrontato riguarda profili che potrebbero lasciare il proprio club per offerte dall’estero. Del Genio cita il caso di De Bruyne ipotizzando che «Le offerte possono arrivare» e aggiunge che, se il giocatore decidesse di non restare, valuterà le opzioni: «Se lui fa la scelta di non restare le valuterà. Magari arriveranno dagli States o dall’Arabia ma lui non voleva sentirle perché voleva ancora la Champions». In questo passaggio emergono due elementi: la consapevolezza delle dinamiche internazionali che possono mobilitare giocatori di alto livello e la specifica volontà del calciatore di perseguire obiettivi sportivi europei.

Tra indiscrezioni e concretezza

Del Genio rimarca che le prime impressioni del mercato sono confortanti ma invita alla prudenza: è una fase in cui i nomi si accostano ai club e le valutazioni tecniche devono poi trasformarsi in operazioni concrete. «I primi segnali di mercato mi sembrano positivi», ribadisce, ricordando che la bontà delle scelte si vedrà quando le trattative saranno portate a termine.

In sintesi, il giudizio principale che emerge dall’analisi di Paolo Del Genio è costruito su un asse tecnico: il Napoli, nella sua visione, starebbe selezionando giocatori che possiedono le abilità richieste dall’allenatore, puntando su semplicità ed efficacia nelle soluzioni offensive e sulla qualità individuale dei singoli interpreti. Resta da vedere come queste indicazioni diventeranno affari concreti sul mercato e quale mix finale di calciatori arriverà a rinforzare la rosa azzurra.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.