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13 Giugno 2026

Mondiali 2026: Partey non può entrare in Canada, salta la partita contro Panama

Thomas Partey, centrocampista del Villarreal e della nazionale ghanese, è stato impedito di entrare in Canada per la prima partita dei Mondiali 2026 contro Panama.

Mondiali 2026: Partey non può entrare in Canada, salta la partita contro Panama

Il centrocampista del VillarrealThomas Parteysi trova al centro di una controversia che lo vedrà assente dalla prima partita della Ghana ai Mondiali 2026 contro Panama. Il giocatore, attualmente sotto accusa per gravi reati in Inghilterranon ha ottenuto il visto necessario per entrare in Canadadove si terrà l’incontro.

La decisione è stata comunicata dalla FIFAche ha confermato che Partey non potrà viaggiare dal campo base della nazionale in Boston a Toronto per la partita del 17 giugno. La FIFA ha precisato che non è coinvolta nei processi di immigrazione dei paesi ospitanti, lasciando la decisione finale al governo canadese.

Le accuse contro Partey e la situazione legale

Partey, 33 anni, è attualmente sotto processo per sei accuse di stupro e una di aggressione sessuale in Inghilterra. Le accuse sono emerse l’estate scorsa, poco dopo la scadenza del suo contratto con l’Arsenale ulteriori accuse sono state aggiunte quest’anno. Il processo è previsto per il prossimo anno a Londra.

Nonostante le accuse, Partey ha sempre dichiarato la sua innocenza e il Villarreal ha difeso la sua firma, affermando che è innocente fino a prova contraria. Tuttavia, la situazione legale ha avuto un impatto significativo sulla sua carriera, con una stagione deludente in La Liga e critiche pubbliche dal suo allenatore, Marcelino Garcia Toral.

Le reazioni e le conseguenze per la Ghana

La Ghana affronterà Panama a Toronto senza il suo centrocampista titolare. Partey, tuttavia, sarà disponibile per le prossime partite del girone contro Inghilterra a Boston il 23 giugno e contro Croazia a Philadelphia il 27 giugno.

La decisione del governo canadese ha suscitato reazioni contrastanti. Il ministro dello sport ghanese, Kofi Adamsha definito la decisione “assolutamente sbagliata”, sottolineando che Partey non è stato ancora condannato. La Ghana Football Association non ha ancora rilasciato commenti ufficiali.

La situazione di Partey non è un caso isolato ai Mondiali 2026. Altri casi di diniego di visto e problemi di immigrazione hanno coinvolto squadre e tifosi provenienti da vari paesi, evidenziando le complesse dinamiche legate all’organizzazione di un evento globale.

Le dichiarazioni ufficiali e le implicazioni future

Il governo canadese ha ribadito che l’ospitare un evento internazionale non cambia le sue leggi sull’immigrazione. Ogni richiesta di visto è valutata individualmente, basandosi sulle informazioni disponibili e sulla legge applicabile. La Immigration, Refugees and Citizenship Canada ha affermato che la sicurezza e la protezione dei cittadini canadesi sono una priorità assoluta.

L’allenatore della GhanaCarlos Queirozha dichiarato di non avere dubbi sulla sua decisione di includere Partey nella squadra. “Se il giocatore è qui con me, la mia risposta è chiara”, ha affermato Queiroz, sottolineando che è compito della giustizia determinare la verità.

La situazione di Partey continuerà a essere monitorata da vicino, con implicazioni sia per la sua carriera che per la partecipazione della Ghana ai Mondiali 2026. Nel frattempo, i tifosi e gli esperti discutono le possibili conseguenze di questa decisione sul campo e al di fuori di esso.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.