Il mondo del calcio è in subbuglio dopo la decisione della Fifa di sospendere la squalifica di Folarin Balogun attaccante degli Stati Uniti, per un cartellino rosso ricevuto durante i Mondiali 2026. Questa scelta, basata sull’articolo 27 del Codice Disciplinare ha scatenato una reazione senza precedenti da parte dell’Uefa, che parla di una linea rossa superata.
La controversia non riguarda solo un singolo giocatore, ma tocca i principi fondamentali del calcio, come l’equità e la trasparenza. La sospensione della squalifica, descritta come incomprensibile e ingiustificabile ha acceso i riflettori su un possibile conflitto tra la Fifa e l’Uefa, con conseguenze che potrebbero estendersi ben oltre i Mondiali 2026.
La reazione dell’Uefa e le implicazioni per il calcio
L’Uefa ha definito la decisione della Fifa senza precedenti sottolineando che il calcio si basa su regole chiare e trasparenti. In una dichiarazione di insolita severità, l’organo di governo europeo ha affermato che l’integrità del gioco è in pericolo quando le regole non sono garantite dai loro custodi. Paolo Condò, su Sky Sport 24, ha commentato che questa vicenda potrebbe diventare il casus belli per uno scisma tra Fifa e Uefa.
La Federazione calcistica francese (FFF) ha annunciato che chiederà la revoca dell’ammonizione a Michael Olise un’altra decisione che ha sollevato interrogativi sull’applicazione delle regole. Olise era stato ammonito contro il Paraguay, ma le immagini hanno mostrato che non c’era stato un contatto irregolare. La FFF teme che l’ammonizione possa costare a Olise la semifinale contro il Marocco.
Le reazioni politiche e sportive
La decisione della Fifa ha suscitato reazioni anche al di fuori del mondo sportivo. Glenn Micallef commissario Ue allo Sport, ha sottolineato che influenzare le decisioni sportive minerebbe l’autonomia dello sport. Anche il ministro degli Esteri belga Maxime Prevot ha criticato la Fifa, definendo la decisione incomprensibile e sollevando interrogativi su possibili influenze politiche.
Il ct del Belgio, Rudi Garcia ha commentato con ironia la decisione, chiedendosi se fosse un pesce d’aprile. La Royal Belgian Football Association ha espresso sconcerto, definendo il provvedimento sbalorditivo e contestando l’ignoranza dell’articolo 66.4 del Codice Disciplinare, che prevede la squalifica automatica per un cartellino rosso diretto.
Il possibile ricorso del Belgio
La federazione belga ha manifestato l’intenzione di fare ricorso d’urgenza alla Fifa per chiedere il ripristino della squalifica di Balogun. Il Belgio ha tempo fino alle 13 italiane per presentare la pratica, ma il tempo stringe mentre la gara contro gli Stati Uniti si avvicina. La Fifa ha chiesto a Belgio e Usa documentazioni sulla vicenda, che sottoporrà a un membro non appartenente a Uefa e Concacaf.
La controversia ha infiammato gli animi in vista dell’ottavo di finale tra Stati Uniti e Belgio. La decisione di far giocare Balogun ha creato un precedente che ha scosso il mondo politico del calcio. In campo, gli Stati Uniti schiereranno Balogun, con Dest, Mckennie e Pulisic a supporto, mentre Garcia dovrebbe far partire Lukaku dalla panchina.



