La FIFA ha affidato alla Polonia l’organizzazione del Campionato mondiale femminile under 20 2026, la dodicesima edizione di un torneo biennale riservato alle nazionali giovanili femminili con atlete under 20. La fase finale si disputa dal 5 al 27 settembre 2026 e vede la partecipazione di 24 nazionali tra cui la padrona di casa qualificata automaticamente.
Le città ospitanti, gli impianti e la logistica
Il torneo si svolge in quattro centri polacchi: ŁódźKatowiceSosnowiec e Bielsko-Biała. Gli stadi selezionati sono lo stadio municipale di Łódź (capienza 18.029), l’Arena Katowice (15.048 posti), lo Zagłębiowski Park Sportowy di Sosnowiec (11.600) e lo stadio municipale di Bielsko-Biała (15.316). Queste sedi coprono un raggio territoriale che facilita spostamenti brevi tra incontri e garantisce infrastrutture adeguate per le 52 partite previste nella fase finale.
Formato del torneo e criterio di qualificazione
La formula prevede una fase a gironi iniziale con sei raggruppamenti e poi una fase a eliminazione diretta. Si qualificano agli ottavi la prima e la seconda classificata di ogni girone, oltre alle quattro migliori terze. La determinazione delle posizioni in classifica segue criteri precisi: in ordine prevalgono il maggior numero di punti la differenza reti e il numero di gol segnati. Se permangono parità si ricorre ai risultati degli scontri diretti, a criteri disciplinari basati sulla classifica del fair play (con penalizzazioni per ammonizioni e espulsioni) e, come ultima risorsa, al sorteggio dell’organizzazione.
Qualificate e debutti
Oltre alla Polonia, le 23 squadre arrivate attraverso i tornei continentali comprendono formazioni consolidate e diverse esordienti. Tra le nazionali con storia significativa nel torneo figurano Corea del Nord (detentrice con tre titoli), GiapponeStati UnitiSpagna e Brasile. Alcune federazioni affrontano il debutto assoluto in un’edizione giovanile FIFA, ampliando la rappresentatività geografica della competizione.
La controversia UEFA–FIFA e il rischio di boicottaggio
Nelle settimane precedenti l’inizio del torneo è emersa una disputa istituzionale tra la UEFA e la FIFA. Il 30 luglio 2026 le 55 federazioni affiliate alla UEFA annunciarono un boicottaggio a tempo indeterminato delle competizioni FIFA in reazione a una proposta di vendita di quote legate alle attività dei tornei, una misura che avrebbe incluso anche la Coppa del Mondo femminile Under 20. La decisione ha messo in dubbio la partecipazione delle cinque squadre europee qualificate e lo stesso svolgimento dell’evento in Polonia, dato il ruolo di Paese ospitante della UEFA-affiliata Polonia.
Sviluppi e risoluzione temporanea
La situazione si è evoluta rapidamente: il giorno successivo alla presa di posizione europea, la federazione polacca ha dichiarato che i preparativi per il torneo proseguivano regolarmente e che non risultavano ritiri da parte delle nazionali europee. La FIFA ha poi ritirato la proposta controversa, mentre la UEFA ha mantenuto una forte critica sulla governance; infine, a fine agosto la UEFA ha sospeso temporaneamente il boicottaggio per la stagione 2026-2027 dopo che sono state ottenute garanzie scritte che misure analoghe non sarebbero state riproposte, consentendo così la partecipazione delle selezioni europee alla manifestazione.
Calendario, partite d’esordio e note sulle prime giornate
I match di apertura e le gare dei gironi sono ripartiti tra le quattro città ospitanti: per esempio a Katowice si sono giocate partite come Polonia–Messico e Benin–Argentina mentre a Bielsko-Biała si sono tenuti incontri con protagoniste Brasile e Inghilterra. Le prime giornate hanno già messo in evidenza giocatrici capaci di incidere sul tabellino marcatori, e alcune gare hanno attirato attenzione per risultati a sorpresa e prestazioni difensive solide.
La competizione proseguirà con ottavi, quarti, semifinali e finale secondo il calendario ufficiale fissato da FIFA. L’attenzione rimane alta sia per il valore sportivo che per il significato istituzionale dell’evento, che funge da vetrina per giovani talenti e da banco di prova per l’organizzazione internazionale degli eventi calcistici.



