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16 Luglio 2026

Mondiale 2026: Spagna e Argentina si sfidano in finale dopo 60 anni

Spagna e Argentina si affrontano in finale ai Mondiali 2026, rievocando la sfida del 1966. Scopri i dettagli e le curiosità

Mondiale 2026: Spagna e Argentina si sfidano in finale dopo 60 anni

La finale del Mondiale 2026 tra Spagna e Argentina promette di essere una sfida epica, carica di storia e rivalità. Mentre il mondo si prepara a vivere questo evento, ritorniamo indietro nel tempo, al 13 luglio 1966, quando le due nazionali si affrontarono per la prima volta in una fase finale della Coppa del Mondo.

Quel giorno, al Villa Park di Birmingham, la Spagna, campione d’Europa in carica, si presentò con una squadra rinforzata da tre giocatori che avevano fatto la storia della Serie A: Luis Suárez, Luis Del Sol e Joaquín Peiró. Dall’altra parte, l’Argentina di Juan Carlos Lorenzo, con la leadership di Antonio Rattín e il talento di Ermindo Onega, era pronta a sfidare i favoriti.

La partita del 1966: il trionfo di Artime

La partita del 1966 fu un’avventura emozionante. Dopo un primo tempo bloccato, l’Argentina prese il controllo nella ripresa grazie alla supremazia territoriale. Al 65′, Luis Artime segnò il gol del vantaggio con un colpo preciso che sorprese il portiere spagnolo José Ángel Iribar.

La Spagna reagì al 71′ con un gol bizzarro: un autogol del portiere argentino Antonio Roma, ostacolato da Pirri, che finì per trascinare la palla nella propria rete. Nonostante le proteste, l’arbitro convalidò il gol. Al 77′, Artime sigillò la vittoria con un altro gol magistrale, chiudendo la partita sul 2-1.

Il ruolo di Artime nella storia del calcio argentino

Luis Artime, allora giocatore dell’Independiente, chiuse la sua carriera in nazionale con uno score impressionante 24 gol in 25 partite, una media di 0,96 gol a partita, mai eguagliata da nessuno nella top ten della Seleccion. Questo lo colloca al nono posto nella storia della nazionale argentina.

La finale del 2026: De la Fuente contro Scaloni

La finale del 2026 avrà un significato speciale per i due allenatori. Luis de la Fuente fu infatti uno degli insegnanti di Lionel Scaloni durante il corso da allenatore frequentato. Tra i due è rimasto un rapporto di grande stima, ma ora si ritroveranno uno contro l’altro con in palio la Coppa del Mondo.

“De la Fuente è stato il mio istruttore al corso per allenatori. Abbiamo un buon rapporto; abbiamo parlato a lungo in Qatar. Ha gestito la sua squadra in modo eccellente fino alla finale. Tutti sanno che vivo in Spagna e ho parenti spagnoli, ma domenica, ovviamente, voglio batterlo”, ha detto Scaloni in conferenza stampa.

Le sfide passate e le ambizioni future

La Spagna, che ha dominato il calcio internazionale nel nuovo millennio, cerca di ripetere le gesta del 2010. L’Argentina, invece, ha ottenuto tre successi mondiali e mira a raggiungere Germania e Italia. Chiunque prevalga, farà la storia.

In attesa della finale, il mondo del calcio è in fermento. La famiglia reale spagnola sarà presente a New York per sostenere la Roja, mentre i tifosi argentini festeggiano già in anticipo. La sfida tra Spagna e Argentina promette di essere un capitolo indimenticabile nella storia dei Mondiali.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.