Paolo Maldini è al centro di un progetto ambizioso che potrebbe riportarlo nel mondo del calcio italiano, questa volta con un ruolo dirigenziale di primo piano. La FIGC, guidata dal nuovo presidente Giovanni Malagò, sta valutando seriamente l’ex bandiera del Milan come direttore tecnico della Nazionale. Una scelta che potrebbe rivoluzionare la struttura tecnica degli azzurri.
La nomina di Maldini rappresenterebbe il primo passo di un piano più ampio che prevede, in un secondo momento, la scelta del nuovo commissario tecnico. Malagò ha chiarito che l’organigramma tecnico sarà definito prima di avviare le trattative per la panchina azzurra.
Il ruolo di Maldini e le condizioni per l’accettazione
Paolo Maldini, noto per la sua attenzione ai dettagli e la sua esperienza sia come giocatore che come dirigente, ha sempre posto due condizioni fondamentali per accettare incarichi di questo tipo: un ruolo concreto e non di semplice rappresentanza, e un ingaggio adeguato. Malagò sembra disposto a soddisfare queste richieste, ma il budget federale potrebbe rappresentare un ostacolo.
La FIGC sta valutando diverse opzioni per coprire il ruolo di direttore tecnico. Tra i nomi circolati ci sono quelli di Claudio Ranieri, Paolo Costacurta, Demetrio Albertini e Zbigniew Boniek, tutti con un passato importante nel calcio italiano o internazionale.
La scelta del commissario tecnico: Conte o Mancini?
Una volta definito il ruolo di direttore tecnico, la FIGC dovrà affrontare la scelta del nuovo commissario tecnico. Due sono i nomi che spiccano: Roberto Mancini e Antonio Conte. Mancini, già ct della Nazionale, è considerato un candidato forte per la sua esperienza e per il successo ottenuto con la vittoria dell’Europeo nel 2026. Tuttavia, la Lega di Serie A ha espresso perplessità sul suo ritorno, spingendo per l’ipotesi Conte.
Antonio Conte, ex allenatore del Napoli, è un nome che stuzzica molti all’interno della FIGC. Tuttavia, il suo ingaggio potrebbe essere un problema. Conte non sarebbe disposto a lavorare per puro spirito di servizio, e i 2 milioni di budget previsti per il ct potrebbero non essere sufficienti. Con i bonus per la qualificazione e il superamento del primo turno agli Europei, il budget potrebbe arrivare a 4 milioni, ma resta da vedere se sarà sufficiente per convincere Conte.
Le alternative a Mancini e Conte
Nonostante Mancini e Conte siano i nomi più citati, Malagò non esclude la possibilità di puntare su un terzo nome. Questa opzione, seppur improbabile, potrebbe emergere se le trattative con i due candidati principali dovessero fallire.
La scelta del nuovo commissario tecnico sarà anche politica, oltre che tecnica. La Lega di Serie A sta spingendo per Conte, ma Malagò dovrà bilanciare le pressioni esterne con le esigenze tecniche della Nazionale.
La nomina di Maldini come direttore tecnico potrebbe essere il primo passo verso una nuova era per gli azzurri, ma la scelta del commissario tecnico rimarrà una decisione complessa e delicata.



