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10 Agosto 2026

La Fifa in tumulto: Tebas attacca Infantino, pressioni per le dimissioni

Gianni Infantino è al centro di una tempesta perfetta. Scopri le accuse di Javier Tebas e le ultime novità sulla crisi della Fifa.

La Fifa in tumulto: Tebas attacca Infantino, pressioni per le dimissioni

Il mondo del calcio è in subbuglio. Gianni Infantino, presidente della Fifa è al centro di una tempesta perfetta. Le accuse di Javier Tebas presidente della LaLiga sono durissime: Infantino avrebbe distrutto l’essenza del calcio con le sue politiche. Ma cosa sta davvero succedendo?

Le accuse di Javier Tebas

In un’intervista a Le Monde Tebas ha dichiarato che il tempo di Infantino è scaduto. Le sue parole sono un duro attacco alla gestione del presidente della Fifa, accusato di distruggere le leghe nazionali con progetti che favoriscono solo l’élite del calcio. Tebas non si limita a criticare le recenti vicende, ma parla di un stile di gestione che avrebbe danneggiato il calcio per anni.

Secondo Tebas, la Fifa ha bisogno di una riforma radicale non solo di un cambio di leadership. Le sue parole arrivano in un momento di grande tensione, con UEFA la Football Association e altre federazioni che chiedono le dimissioni di Infantino.

Il piano fallito di Infantino

Il punto di rottura è stato il piano di Infantino per creare una sussidiaria commerciale che avrebbe permesso a investitori privati di acquistare quote nelle competizioni della Fifa, inclusa la Coppa del Mondo. Il progetto è stato abbandonato, ma le conseguenze sono ancora vive.

Infantino ha chiuso un occhio su molte questioni, ma il suo piano di vendita del Mondiale ha scatenato una reazione a catena. La UEFA ha minacciato di boicottare i futuri Mondiali se simili proposte dovessero essere ripresentate. Tebas vede in questa controversia un sintomo di problemi di governance più profondi all’interno del calcio.

Le conseguenze del piano

La settimana è stata turbolenta per Infantino. Oltre alle critiche per il piano di vendita, è emersa la notizia di un pagamento di uscita a una ex dipendente che avrebbe avuto una relazione con lui durante il suo mandato come segretario generale della UEFA. Infantino ha negato le accuse, ma il danno è fatto.

Le lettere di sostegno che avrebbero dovuto garantire a Infantino un altro mandato senza opposizione stanno venendo ritirate. La Confederazione Africana di Calcio ha dichiarato il suo sostegno, ma la pressione da parte della UEFA e di altre federazioni è crescente. La situazione è così tesa che si parla già di un possibile boicottaggio dei tornei della Fifa.

Le radici della crisi

La crisi della Fifa non è nata oggi. Le sue radici risalgono al quando la Coppa del Mondo 2026 fu assegnata al Qatar invece che agli Stati Uniti. Le accuse di corruzione e le indagini dell’FBI hanno scosso l’istituzione, portando alle dimissioni di Sepp Blatter nel .

Infantino è arrivato alla guida della Fifa promettendo riforme ma molti dubitano della sua sincerità. Le sue azioni hanno spesso bypassato il Consiglio della Fifa e la sua gestione è stata descritta come autoritaria. Il piano di vendita del Mondiale è solo l’ultimo esempio di una tendenza che ha portato a un crescente malcontento.

La Fifa è un’istituzione marcia dentro, e la crisi attuale potrebbe essere solo l’inizio di un cambiamento radicale. Le prossime settimane saranno cruciali per il futuro del calcio mondiale.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.