Salta al contenuto
28 Ottobre 2026

Juventus a Marassi: confermato il 3-5-2 per sfidare il Genoa

Juventus pronta a difendere la vittoria contro il Lecce con il 3‑5‑2 di Spalletti, ma le assenze e i dubbi a centrocampo rendono la sfida a Marassi imprevedibile.

Juventus a Marassi: confermato il 3-5-2 per sfidare il Genoa

Mercoledì 28 ottobre 2026, alle 20.45, lo Stadio Luigi Ferraris di Genova ospiterà il confronto tra Juventus e Genoa nella nona giornata di Serie A. Dopo il netto 2-0 sul Lecce, i bianconeri cercano di consolidare la ripresa che li ha portati a rientrare nella zona di classifica europea. Il tecnico Luciano Spalletti ha già indicato che intende mantenere la struttura che ha funzionato in trasferta, ma il calendario fitto e le numerose assenze rendono la partita una vera prova di carattere.

Spalletti conferma il 3-5-2 per fronteggiare il Genoa

Il modulo 3-5-2 è stato definito da Spalletti come la risposta più idonea per garantire copertura difensiva e flessibilità in fase di possesso. Il tecnico ha precisato che non è stato suggerito dai giocatori, ma è una scelta tattica pensata per non “mancare di rispetto” all’equilibrio della squadra. In questo assetto, la difesa a tre permette di chiudere gli spazi laterali, mentre i tre centrocampisti di centrocampo offrono la possibilità di pressare e mantenere la palla.

La formazione probabile della Juventus: i volti chiave

Tra i membri confermati troviamo Guglielmo Vicario tra i pali, con la linea difensiva formata da Federico Gatti, Gleison Bremer e Jhon Lucumí. Sull’ala destra sarà schierato Pierre Kalulu, mentre a sinistra Andrea Cambiaso resta la scelta più probabile. Il centrocampo ha un punto fermo: Douglas Luiz, autore di gol e assist nella vittoria contro il Lecce, dovrebbe mantenere il suo ruolo di regista. Accanto a lui, Weston McKennie offrirà energia e presenza fisica nella zona di ripartenza.

Il bivio a centrocampo: Sarr o Koopmeiners?

Il terzo posto a centrocampo è oggetto di un acceso dibattito. Teun Koopmeiners garantirebbe esperienza e abilità nel mantenere il possesso, mentre Pape Sarr rappresenterebbe una soluzione più dinamica, capace di recuperare palla e di inserirsi rapidamente in fase offensiva. La decisione finale dipenderà dalla lettura che Spalletti farà della partita: un approccio più controllato o una maggiore aggressività nelle transizioni.

Attacco: Muani e Woltemade in coppia

In avanti, la coppia Kolo Muani – Nick Woltemade dovrebbe rimanere sul campo. Spalletti vuole dare continuità all’intesa creata a Lecce, chiedendo a Muani di ritrovare il gol e a Woltemade di migliorare la finalizzazione nei minuti cruciali. Da panchina, alternative come Edon Zhegrova, Kerim Alajbegovic e Jeremie Boga attendono di essere chiamate se la partita si aprisse.

Le assenze che pesano sulla panchina bianconera

Il tecnico deve far fronte a una serie di infortuni che limitano le opzioni di rotazione. Non saranno disponibili Kenan Yildiz, Manuel Locatelli, Khéphren Thuram, Francisco Conceição, Nico González, Zeki Çelik, Jeff Ekhator e Kamil Grabara. La mancanza di questi giocatori chiave riduce la capacità di cambiare tattica a metà partita e rende ancora più importante la gestione delle energie dei titolari.

La sfida contro il Genoa rappresenta un banco di prova fondamentale per la Juventus. Mantenere il 3-5-2, trovare la giusta sinergia tra difesa e centrocampo e sfruttare al meglio le poche risorse a disposizione saranno i fattori decisivi per consolidare la rimonta in classifica.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.