Il 23 settembre la semifinale del Mondiale Under-20 femminile si è giocata a Łódź, con le Spagna di Aznar che hanno mostrato un dominio tattico completo contro la nazionale guidata da Nicola Matteucci. Il risultato finale, 2-0, ha posto fine alle speranze delle Azzurre di raggiungere la finale, lasciandole invece con la sfida per il bronzo contro la Colombia.
Spagna conquista la vittoria in semifinale a Łódź
Fin dal primo minuto le Rosse hanno imposto il loro ritmo, mantenendo il possesso palla nella metà campo avversaria e costringendo le italiane a ritirarsi dietro la linea di centrocampo. Il primo vero pericolo è arrivato al 18′ con la parata spettacolare di Belli sulla punizione di Libran seguita poco dopo da un’improbabile autorete dell’arditissima portiera. Un cross di Agote ha colpito lo stinco di Gallo creando una traiettoria che ha ingannato Belli, costringendola a “autogol” e aprendo il punteggio a favore della Spagna.
Il gol di Agote e il tris di Comendador
Il vantaggio si è consolidato al 55′ quando Agote ha servito Comendador che ha insaccato il suo sesto gol del torneo con un tiro preciso dal limite dell’area piccola. Il raddoppio è arrivato pochi minuti più tardi, sempre grazie a Comendador, che ha sfruttato un assist di Martinez per superare Belli con un sinistro potente. Un ulteriore tentativo spagnolo è stato annullato dal VAR per fuorigioco, ma il risultato rimaneva già deciso.
Durante la gara la Spagna ha sostituito diversi giocatori: alla 62′ sono entrati Garcia e Segura mentre la Rosa azzurra ha introdotto Ventriglia e Langella. Le modifiche tattiche non hanno mutato l’inevitabile: la squadra di Aznar ha mantenuto un pressing alto e una difesa ferma, rendendo difficile qualsiasi risposta italiana.
L’Italia a un passo dal bronzo: la partita per il terzo posto
Dopo la sconfitta, le Azzurre hanno dovuto riconquistare l’entusiasmo per la sfida contro la Colombia, l’unica opportunità di chiudere il torneo con una medaglia. Nonostante la delusione, la rosa guidata da Gallo (capitano e difensore) e dal portiere Belli ha mostrato segni di ripresa nella ripresa, con tentativi di contropiede e qualche occasione pericolosa, ma la difesa spagnola ha continuato a contrastare efficacemente.
Il cambio più significativo per l’Italia è avvenuto al 66′ quando Ventrelli è stato sostituito da Cocino nella speranza di aumentare la pressione sul fronte offensivo. Tuttavia, la distanza sul punteggio e il tempo residuo non hanno consentito di ribaltare la situazione. L’analisi post-match evidenzia un eccessivo ritiro difensivo e la necessità di migliorare la gestione dei cross, evidenziata dal gol su autogol di Belli.
Il match ha avuto anche un impatto sui protagonisti: Comendador si conferma come una delle migliori centravanti del torneo, mentre Agote si distingue per la capacità di creare occasioni da posizione. Per l’Italia, la giovane Azzurra Gallo ha dimostrato leadership, ma il gruppo dovrà lavorare sui dettagli difensivi per il prossimo incontro.
La finale del Mondiale vedrà la Spagna confrontarsi con la vincente tra Corea del Nord e Colombia, mentre la lotta per il bronzo promette una sfida avvincente tra Italia e Colombia, che potrà riscrivere la storia del calcio femminile italiano, la prima partecipazione in 14 anni.



