Ifab introduce il rosso diretto per i giocatori che si coprono la bocca

l'Ifab ha approvato nuove regole che prevedono il cartellino rosso per i giocatori che si coprono la bocca mentre rivolgono parole agli avversari e l'espulsione per chi abbandona il campo o viene incitato a farlo

In una riunione straordinaria a Vancouver l’International Football Association Board ha approvato, all’unanimità, una serie di modifiche al regolamento del gioco che mirano a contrastare episodi di discriminazione e comportamenti di protesta collettiva. Tra le novità più rilevanti c’è la previsione del cartellino rosso diretto per i calciatori che, mentre si rivolgono a un avversario, si coprono la bocca per nascondere il labiale o il contenuto delle parole.

Queste modifiche nascono dopo consultazioni con le parti interessate e saranno applicate già in occasione della Coppa del Mondo. Oltre alla sanzione per il gesto del coprirsi la bocca, il nuovo orientamento sanziona con l’espulsione chi abbandona intenzionalmente il campo o gli ufficiali di gara che incitano i giocatori a lasciare il terreno in segno di protesta contro una decisione arbitrale, in modo da tutelare la regolarità delle competizioni.

Cosa prevede la nuova norma

Il fulcro della modifica è semplice e pragmatico: il gesto di mettere la maglia o la mano davanti alla bocca mentre si rivolge un messaggio a un avversario viene interpretato come un tentativo di occultare un contenuto potenzialmente offensivo o discriminatorio. Di conseguenza il giocatore che compie tale azione può ricevere un cartellino rosso diretto. Allo stesso tempo il regolamento introduce l’espulsione per il abbandono del campo finalizzato a protestare collettivamente contro una decisione arbitrale, e sanziona chi istiga tale comportamento per preservare l’integrità della partita.

Esempi che hanno alimentato la modifica

La norma prende spunto da episodi recentemente finiti sotto i riflettori e dalle successive indagini disciplinari. Tra questi, il caso che ha coinvolto Vinicius Junior e Gianluca Prestianni in una partita di Champions League, quando il giovane giocatore del Benfica si era coperto la bocca; la vicenda ha portato alla squalifica di sei giornate per comportamenti riconosciuti come offensivi. Situazioni simili hanno sollevato il dibattito sull’opportunità di avere strumenti più chiari per individuare e punire le offese discriminatori e gli atteggiamenti che cercano di eludere la verifica delle parole pronunciate.

Impatto sulle partite e sulle squadre

Oltre alla punizione individuale, l’Ifab ha ribadito che la squadra responsabile di un’interruzione della partita, se determinata da comportamenti sanzionabili, rischia di perdere la gara a tavolino. Questa misura intende scoraggiare le interruzioni volontarie e garantire la continuità delle competizioni; è stata presa anche alla luce delle polemiche emerse in tornei internazionali recenti, dove proteste collettive e abbandoni del campo hanno complicato il regolare svolgimento delle sfide.

Procedure e comunicazioni alle nazionali

L’Ifab ha annunciato che le modifiche saranno notificate alle quarantotto squadre partecipanti alla Coppa del Mondo nelle settimane successive alla riunione, accompagnate da linee guida operative. Le federazioni nazionali e gli arbitri riceveranno istruzioni su come interpretare il gesto del coprirsi la bocca e su come gestire situazioni di possibile interruzione della partita, con l’obiettivo di uniformare l’applicazione delle nuove regole e ridurre incertezze giurisdizionali.

Ragioni e prospettive future

La decisione dell’Ifab è stata promossa anche dalla FIFA come parte di una strategia più ampia per combattere il razzismo e ogni forma di discriminazione nel calcio. L’idea alla base è rendere più difficili le condotte che servono a occultare insulti o provocazioni e a scoraggiare azioni collettive che compromettono la disputa della partita. Resta da vedere come arbitri, giocatori e allenatori adatteranno comportamenti e prassi, ma l’intento è chiaro: aumentare la trasparenza e la responsabilità in campo per tutelare il rispetto e la correttezza dello sport.

Scritto da Alessandro Bianchi

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