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5 Giugno 2026

Lite in aeroporto a Fiumicino: il senatore Menia chiede di evitare effusioni in pubblico

Un diverbio nella lounge Ita di Fiumicino ha visto protagonista il senatore Roberto Menia che ha rimproverato una coppia gay per alcune effusioni; il confronto si è concluso con l'intervento del capogruppo M5S Luca Pirondini e con la conferma pubblica dello stesso parlamentare.

Lite in aeroporto a Fiumicino: il senatore Menia chiede di evitare effusioni in pubblico

All’interno della lounge Ita dell’aeroporto di Fiumicino si è verificato un acceso scambio di battute tra il senatore Roberto Meniaesponente di Fratelli d’Italiae due giovani che si scambiavano attenzioni durante una videochiamata. La discussione, iniziata per alcune carezze e baci scambiati al tavolo, è rapidamente degenerata in un diverbio verbale che ha attirato l’attenzione di altri passeggeri e del personale di sala.

Secondo la ricostruzione dei fatti, Menia ha chiesto ai due di «fare le effusioni a casa vostra», giustificando il rimprovero con un concetto di educazione inteso come comportamento in un luogo pubblico. I giovani hanno replicato sostenendo di non aver fatto nulla di scorretto, mentre lo scambio verbale è proseguito fino all’intervento del personale della lounge e all’arrivo di un collega parlamentare che ha preso le difese della coppia.

Intervento del capogruppo M5S e reazioni in sala

Il capogruppo del M5SLuca Pirondiniè intervenuto per sedare il diverbio e per rimarcare che non è accettabile usare espressioni discriminanti verso una coppia di ragazzi. Pirondini ha affrontato direttamente Menia, sottolineando l’inopportunità di quel tipo di rimprovero in pubblico e definendo l’episodio come un caso di omofobia non permessa nel contesto sociale. I due giovani sono rimasti in sala per qualche tempo, chiaramente scossi, fino a quando si sono diretti al gate per il loro volo.

Il personale della lounge è stato chiamato a intervenire dalla coppia stessa; secondo i presenti gli assistenti non hanno proceduto con l’allontanamento del senatore, limitandosi a tentare di calmare la situazione. Altri passeggeri avrebbero espresso pareri contrastanti: alcuni hanno manifestato solidarietà ai ragazzi, mentre altri hanno approvato la posizione di Menia, secondo quanto riferito dallo stesso parlamentare.

Le parole di Menia e le accuse dei ragazzi

Lo stesso senatore ha poi confermato l’episodio spiegando che il suo rimprovero nasceva da un insegnamento di buone maniere ricevuto in gioventù: a suo dire, in luogo pubblico non è appropriato mostrarsi in modo affettuoso. Menia ha esteso il principio a tutte le coppie, eterosessuali e omosessuali, sostenendo la necessità di un comportamento «civile» in aerostazione. I due giovani, dal canto loro, hanno risposto con insulti nei confronti del senatore, parole che Menia ha riportato come minacce o auguri di male.

Elementi verificati e punti aperti dell’episodio

Tra i fatti confermati vi sono la presenza del senatore Roberto Menia nella lounge Ita di Fiumicinola presenza di una coppia di ragazzi che si scambiava effusioni durante una videochiamata e l’intervento del capogruppo Luca Pirondini. Resta però incerta la misura dell’intervento del personale della lounge: fonti presenti descrivono un tentativo di mediazione senza l’allontanamento di alcuna delle parti coinvolte.

L’episodio ha alimentato un dibattito più ampio sulle norme di comportamento in spazi pubblici e sul confine tra il diritto a manifestare affetto e la percezione di fastidio da parte di altri. Alcuni passeggeri avrebbero condiviso con Menia il dissenso verso le effusioni in quel contesto, mentre altri hanno evidenziato il carattere discriminatorio della sua richiesta indirizzata specificamente a una coppia gay.

Conseguenze immediate e clima in aeroporto

Non sono state segnalate azioni legali o provvedimenti formali a seguito del diverbio; i diretti interessati si sono allontanati per imbarcarsi sul volo previsto. L’episodio ha tuttavia lasciato un segno nell’area d’attesa: la discussione ha attirato l’attenzione dei passanti e ha innescato commenti accesi sui criteri di convivenza civile negli spazi condivisi.

Il caso resta un esempio di come tensioni personali possano trasformarsi in questioni pubbliche quando coinvolgono figure istituzionali e tematiche sensibili come i diritti civili e la tutela dall’omofobia. Le reazioni, sia sui luoghi dell’aeroporto sia nei commenti successivi, mostrano divisioni di opinione sul perimetro del comportamento accettabile in pubblico e sulle responsabilità di chi rappresenta istituzioni pubbliche.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.