La Lombardia è un vero e proprio laboratorio di innovazione quando si tratta di trasformare i grandi eventi sportivi in opportunità di crescita per i territori. Con il gran premio d’Italia di Monza e altre manifestazioni sportive, la regione sta dimostrando come lo sport possa essere un potente motore di sviluppo economico e promozione territoriale.
Il convegno “Il Gran Premio d’Italia e gli eventi sportivi: ricadute economiche, territori e valorizzazione del sistema Lombardia” ha messo in luce come queste manifestazioni possano creare un impatto significativo non solo a livello locale, ma anche internazionale. Promosso dal Consiglio regionale della Lombardia, l’evento ha riunito istituzioni, enti e realtà locali per discutere delle strategie di valorizzazione dei territori attraverso lo sport.
L’impatto economico del Gran Premio d’Italia
Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, l’edizione 2026 del Gran Premio d’Italia è destinata a generare circa 208 milioni di euro di indotto, con oltre 365 mila visitatori attesi. La ricaduta economica non riguarda solo Monza: 106,4 milioni di euro sono stimati nella provincia di Monza e Brianza, 63,2 milioni a Milano e nell’area metropolitana, 22,5 milioni a Como, 6,7 milioni a Lecco e circa 9 milioni nelle altre province lombarde.
Questi numeri dimostrano che il Gran Premio d’Italia è molto più di una competizione automobilistica. È una piattaforma internazionale di turismo, commercio, servizi, comunicazione e promozione territoriale. La capacità di attrarre visitatori da tutto il mondo e di generare un indotto significativo fa del GP un evento di rilevanza strategica per la Lombardia.
Il modello Varesotto: collaborazione e promozione territoriale
Il Vice Presidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino ha sottolineato l’importanza di un approccio collaborativo tra istituzioni e realtà locali. Il ‘modello Varesotto’ è un esempio concreto di come la collaborazione tra Regione, Comuni, Provincia, enti, associazioni e realtà locali possa trasformare manifestazioni sportive in strumenti di promozione territoriale.
Eventi come il Rally dei Laghi e la Coppa dei Tre Laghi – Varese Campo dei Fiori sono diventati veri e propri motori di sviluppo per la provincia di Varese. La capacità di coinvolgere le comunità locali e di promuovere il territorio attraverso il turismo lento e le competizioni sportive è un modello che può essere replicato anche in altri contesti.
Le esperienze del Rally dei Laghi e della Coppa dei Tre Laghi
Andrea Sabella, dell’ASD Rally dei Laghi, ha raccontato come la ricetta del successo di questa gara sia il coordinamento tra i vari enti del territorio e il supporto delle istituzioni territoriali. La collaborazione tra Comuni e comunità coinvolte dal percorso e dall’evento è fondamentale per creare un impatto positivo sul territorio.
Angelo De Giorgi, organizzatore della Coppa dei Tre Laghi e della Varese-Campo dei Fiori, ha evidenziato come questa manifestazione sia anche un’occasione per scoprire i territori grazie alla formula del turismo lento. La gara coinvolge una sessantina di Comuni della Provincia di Varese, promuovendo la scoperta di luoghi, tradizioni e paesaggi che altrimenti rischierebbero di avere una visibilità limitata.
Lo sport come infrastruttura di promozione e crescita
Il Presidente della Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello, ha ricordato l’importanza dell’indotto per il territorio. Lo sport è uno dei principali traini per lo sviluppo economico e sociale dei territori. Portare grandi eventi sportivi in provincia di Varese significa creare nuove opportunità per le comunità locali.
Giuseppe Zagami, Presidente di ACI Vallelunga, ha sottolineato come l’obiettivo sia andare oltre la logica dell’evento isolato. Fare sistema, costruire collaborazioni tra istituzioni e realtà locali e utilizzare lo sport come strumento di attrattività, sviluppo economico e reputazione internazionale. Una prospettiva che trova nel Gran Premio di Monza uno dei suoi esempi più evidenti e nella Lombardia un territorio capace di trasformare la propria vocazione sportiva in una vera infrastruttura di promozione e crescita.
Alla fine del convegno è stato presentato l’Anello della Regina, un gioiello che richiama la Corona Ferrea e che viene assegnato al termine delle qualifiche del sabato al poleman del GP. Un pezzo unico realizzato dal maestro orafo Guido Guzzi e ideato da Antonio Mariani, che nelle prime due edizioni è stato consegnato a Lando Norris (2024) e Max Verstappen (2025).
Il Vice Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Giacomo Cosentino, ha incontrato Flavio Briatore a margine delle iniziative istituzionali previste durante il Gran Premio d’Italia di F1 a Monza. I due si sono soffermati sulle sfide economiche e imprenditoriali del Paese e della Lombardia.



