Manuela Giugliano, la numero dieci della Roma femminile, è al centro dell’attenzione non solo per le imprese sportive ma anche per le scelte personali che la contraddistinguono. Dopo aver guidato la squadra alla conquista dello scudetto e al titolo di miglior giocatrice del campionato, la capitana ha deciso di condividere i motivi per cui ha rifiutato le proposte di club europei più blasonati e ha preferito restare nella capitale.
Il suo racconto è un mix di passione professionale e valori familiari. Giugliano parla di un legame profondo con il club giallorosso di un sostegno a 360 gradi da parte della società e di una sensazione di appartenenza che definisce come “una vera famiglia”. Questo è il punto di partenza per capire le scelte che ha compiuto nella sua carriera.
Legame con la Roma e decisione di rimanere
Secondo la capitana, la decisione di non trasferirsi è nata dal desiderio di vedere crescere il calcio femminile in Italia. “Ho detto no a diverse big europee perché la famiglia è la mia priorità e perché credo che il futuro del nostro sport debba essere costruito qui”, ha dichiarato. Giugliano sottolinea che, fin dal suo esordio nella capitale, ha percepito la professionalità della struttura, con un supporto completo che va dallo staff tecnico ai servizi medici.
Rifiuto delle proposte europee
Le offerte di club come Barcellona o il Paris Saint-Germain sono state valutate con attenzione, ma la difesa di una cultura del calcio locale ha prevalso. Giugliano osserva che, per arrivare a livelli simili a quelli dei grandi club, è necessario rischiare di più e investire con coraggio, qualcosa che ritiene ancora carente in Italia. Il suo rimanere a Roma, secondo le sue parole, è un atto di responsabilità verso le giovani calciatrici che sognano di indossare la maglia giallorossa.
Ambizioni internazionali: il Mondiale 2027
Il pensiero fisso di Giugliano è il Mondiale previsto per il 2027. Dopo una stagione lampante in Champions League e la qualificazione dell’Italia alle fasi finali, la centrocampista vuole contribuire in maniera decisiva al cammino della nazionale. “Voglio essere protagonista, vincere qualcosa di importante con la maglia azzurra e poi portare quell’entusiasmo anche in Italia”, ha affermato. La sua candidatura al Pallone d’Oro ha rappresentato la “ciliegina sulla torta” di una stagione ricca di successi, confermando il suo ruolo di punto di riferimento per il calcio femminile nazionale.
Prospettive personali: maternità e futuro
Oltre al campo di gioco, Giugliano ha rivelato un progetto di vita più intimo: la maternità. Insieme a Veronica, la sua compagna, la giocatrice immagina di diventare madre nei prossimi anni, un traguardo che definisce come l’apice di una vita ben vissuta. “Voglio raccontare ai miei figli le vittorie, le sfide superate e farli orgogliosi di quello che ho costruito”, ha spiegato. Questa prospettiva non è vista come un ostacolo, ma come una motivazione in più per continuare a lottare sul campo e nella vita quotidiana.
La sua scelta di restare a Roma, il sogno del Mondiale e la voglia di maternità dipingono il ritratto di una calciatrice che guarda al futuro con speranza e determinazione.



